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Oggi è giovedí 18 aprile 2024

Terratta ad anello da Scanno

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Abruzzo Data:15/03/2009
Nome:Marta, Massimo, Giorgio Email:giorgio.giuaat symbolbt.com
Nome gita:Terratta ad anello da Scanno Partenza da:Valle del Tasso - 3 km circa dopo Scanno verso Passo Godi
Quota partenza:1221 Dislivello:1200
Esposiz. salita:Est Esposiz. discesa:Nord-Ovest
Difficoltà:Sciatore medio Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Trasformata Valutazione gita:Consigliabile
Bibliografia:Mazzoleni - It. 184 e 185. Carta AAST di Scanno 1:25.000 Valle partenza:
Commento gita:
In una giornata con previsioni incerte, abbiamo deciso di lasciar perdere le alte vette e ci siamo dedicati a quest'escursione di largo respiro che unisce i due itinerari sopracitati, abbinando ad una magnifica galoppata di cresta una bella discesa intermedia sul lato esposto a nord della parte alta del Vallone del Monte. SALITA 1: come da indicazioni della guida (it. 185) per il vallone del Ciaccariello, il diroccato stazzo del Monte ed i vallone del Monte fino alla cima senza nome quotata 2122, elevazione principale del lato sud est della lunga Serra della Terratta DISCESA 1: direttamente dalla vetta o scendendo per pochi metri verso Est (lato opposto a quello di salita, se in presenza di cornici), si affronta il lato destro orografico vallone del Monte su ottima neve, mantenuta farinosa dall'esposizione a nord (BS), per oltre 200 m fino al catino piatto posto più o meno a metà del Vallone del Monte (q. 1901 sulla carta). SALITA 2: Si riprende la traccia della salita 1 per poi piegare a destra, a q. 2000 circa, ed andare ad intercettare la Serra della Terratta dove incrocia la Serra del Monte, una ventina di metri più in alto e 3/400 metri più a sud del valico del Carapale (2064). Da qui, come da indicazioni dell'1tinerario 184 della Guida di Mazzoleni, con leggeri saliscendi in ambiente sempre suggestivo, si giunge in tre quarti d'ora (quasi 3 km) alla vetta della Terratta (2208). DISCESA 2: Si ripercorre in leggera discesa e poi in leggera salita, racchettando, sbuffando e scalettando la Serra della Terratta fino all'anticima senza nome quotata 2163 che culmina sulla Serra e sulla Valle del Carapale (oltre 1 Km dalla vetta della Terratta). Da qui, tenendosi molto a sin (più dolce) o poco a sin (BS -attenzione ai salti e alle enormi cornici che chiudono a destra la Valle del Carapale), si scende nell' ampio circo glaciale alal testata della valle (q. 1900 circa). Poi a Nord Est, fino alla faggeta, tenendo la sinistra orografica della valle, fino ad intercettare il sentiero del CAI, il Rif. del Carapale (1646), semi sommerso dalla neve ieri, e l'incrocio con la pista di fondo a q. 1594. Da qui noi siamo scesi ancora per il Vallone del Carapale fino a Scanno (1.050), ma ci sentiamo di sconsigliarlo perchè il bosco diventa fitto e la neve molto papposa. Probabilmente conviene racchettare un pò sulla pista di fondo fino al Rif. di Monte Rotondo (1615 - poco meno di 1 km) e poi proseguire sulle piste da sci fino a dove la neve lo consente (ieri q. circa 1250). Da Scanno, a piedi (ricordarsi di mettere nello zaino un paio di scarpe) o in autostop si recupera rapidamente l'auto.
Commento manto nevoso:
-2 solo per la discesa iniziale nella valle del Carapale, altrimenti assente. Neve: firn fino a mezzogiorno, poi discreta in cresta e nelle parti alte del percorso; pappa nel Bosco; ottima e farinosa nella discesa mattutina per il lato destro (nord) del vallone del Monte.


 
 


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