home pageHome   chi siamoChi Siamo   meteoMeteo   forumForum   privacyPrivacy Over The Top: il sito degli scialpinisti 
Scialpinismo >> consultazione

Oggi è giovedí 18 aprile 2024

Rotella dal Bosco di S. Antonio

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Abruzzo Data:08/03/2009
Nome:Truppa Mataloni - 9 persone Email:giorgio.giuaat symbolbt.com
Nome gita:Rotella dal Bosco di S. Antonio Partenza da:Km. 11 circa strada Cansano - Pescocostanzo
Quota partenza:1320 Dislivello:820
Esposiz. salita:Est Esposiz. discesa:Nord-Est
Difficoltà:Sciatore buono Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Consigliabile
Bibliografia:Mazzoleni - It. 175 Valle partenza:
Commento gita:
Itinerario leggermente diverso da quello descritto nella Guida di Mazzoleni, abbina una salita discretamente tecnica ad una discesa abbastanza ripida ed esposta sufficientemente a Nord da conservare una bella neve fino a q 1650 circa. Magnifici i panorami sulla Genzana e sulla valle del Gizio dalla cresta finale. Si parte dal piccolo parcheggio con bar (a sin. venendo da Cansano) utilizzato dai fondisti della zona. Traversata la strada, si scende per una decina di m. di dislivello sul fondo del pianoro dove si incrocia un rigagnolo e una mini pista di sci di fondo (è indicato anche un maneggio). Si punta quindi a Sud - SudEst, su dolci piani inclinati, verso la base boscosa di una dorsale, a metà più affilata, che si congiunge ad un'anticima del Rotella (q. 2034) posta circa 1 km a nord della vetta. Dopo una ventina di min. si entra nel bosco e si fatica un pò a trovare la via nel ripido, ma sono solo un centinaio di m di dislivello; poi si esce al sole e si sale benissimo tenendo il lato sin dello spigolo su neve ben trasformata per l'esposizione a sud est. A q. 1800 circa (1,5-2 ore dal parcheggio) conviene riportarsi a dx sullo spigolo, subito a monte di una piccola fascia rocciosa, per evitare di tagliare il pendio est sempre più ripido. Riguadagnata la dorsale, ora più tondeggiante, in una mezzoretta si giunge sull'anticima posta sulla cresta principale. Da qui in un'altra mezzora scarsa verso Sud si arriva alla cima. DISCESA: Ovviamente si può scendere a Roccapia o alla Fonte dei Monaci (it. 174 e 175 guida Mazzoleni), ma se le condizioni lo permettono e ci si vuole fare una bella sciata, si può tornare indietro per circa 500 m sull'itinerario di salita e imboccare il largo cucchiaio compreso tra lo spigolo di salita e una costola che scende poco più a nord della vetta del Rotolla, con pendenza discreta (circa 30°) e ottima neve. La neve rimane tanto più bella, quanto più ci si tiene sulla destra scendendo, ma anche il rischio aumenta e quindi attenzione a valutare bene le condizioni del manto nevoso. A q. 1800 circa il cucchiaio si stringe in un imbuto di poco più ripido e convesso. Personalemnte l'ho giudicato troppo rischioso viste le nevicate dei giorni precedenti e ho preferito tagliare a sin. sui più blandi pendii soleggiati percorsi in salita. In ogni caso a q. 1650 circa ci si ricongiunge per forza alla traccia di salita, la si segue per un centinaio di m di dislivello e poi si prende a dx per la lingua di neve che si insinua nel bosco fino a q 1400 circa. Da qui a sinstra, nel bosco largo, si raggiungono in pochi min i piani aperti un pò più in basso della traccia di salita e, racchettando, si guadagna la pista di sci di fondo e il punto di partenza.
Commento manto nevoso:
2-3. Incontrati tutti i tipi di neve, da ventata in alto, a farinosa fino a metà; poi semi trasformata e pappa in basso alle 14,00 (8° C). Cornici modeste sul Rotella, ma notate delle spontanee sul versante ovest del Porrara


 
 


home pageHome   chi siamoChi Siamo   meteoMeteo   forumForum   privacyPrivacy