Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.
| Regione: | Abruzzo |
Data: | 06/04/2008 |
| Nome: | Lorenzo, Italo, Luca, Lele, Stefano, Dante e figlio, cane Macchia |
Email: | lorenzoallasia yahoo.it |
| Nome gita: | Vallone di Peschiomacello - Pizzo Deta (2041 m.) |
Partenza da: | Strada sterrata da Roccavivi a Colle Po |
| Quota partenza: | 660 |
Dislivello: | 1450 |
| Esposiz. salita: | Nord |
Esposiz. discesa: | Nord |
| Difficoltà: | Sci-alpinista ottimo |
Manto nevoso: | Accettabile |
| Tipo di neve: | Trasformata |
Valutazione gita: | Stupendo |
| Bibliografia: | |
Valle partenza: | |
| Commento gita: | Gita in ambiente severo e spettacolare, una delle più belle e impegnative sui Monti Ernici. Salita interamente a piedi, inizialmente su mulattiera e sentiero (attraverso Colle Po), poi (da quota 1250 in su) su neve utilizzando i ramponi. Verso la fine del vallone (quasi a quota 1900), alla base del canalino che solca l' ultimo salto di rocce del vallone, troviamo un consistente accumulo eolico di neve fresca: pare che la poca neve caduta venerdi su questa montagna si sia ammucchiata tutta li. Quindi per uscire dal vallone deviamo nettamente a destra, sui sicuri pendii orientali del Monte Pratillo. Da qui, in circa 20 minuti scendiamo alla sella tra il Pratillo e il Deta e saliamo sulla vetta di quest' ultimo. Discesa per la via di andata. |
| Commento manto nevoso: | Trasformata dura nei primi 200 metri di discesa, poi gessosa, infine firn sciabile fino a quota 1300. Molti grumi di neve di scarico e di valanga nella parte media e bassa del Vallone. Pericoloso, finché non si assesta e trasforma, il grosso accumulo eolico nel canalino che incide il salto roccioso (evitabile) che si trova poco più in basso della sella di attacco del vallone. |
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