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Oggi è martedí 02 marzo 2021

Cima Tauffi 1798 m.

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Emilia Romagna Data:22/02/2021
Nome:dallas700 Email:dallas700at symbollibero.it
Nome gita:Cima Tauffi 1798 m. Partenza da:Tornante del Doccione
Quota partenza:1100 Dislivello:700
Esposiz. salita:Nord-Ovest Esposiz. discesa:Nord-Ovest
Difficoltà:BS Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Trasformata Valutazione gita:Consigliabile
Bibliografia:Wild Ski Appennino e OTT Valle partenza:Fellicarolo
Commento gita:
Gita in solitaria del lunedì, quindi per non smentire la tradizione...sci di macchia. L'idea era di partire dal vecchio skilift a quota 1000 metri ma non c'era neve nella prima parte della ex-pista. Partenza quindi un po' buia al tornante del Doccione (circa ore 9.30), prima meta raggiungere i Taburri, c'ero stato vent'anni fa o forse più quando feci il Libro Aperto con Walther. Il sentiero è subito lucido e ripido, in un breve tratto tolgo gli sci per velocizzare la questione. In breve arrivo al sole, supero una caratteristica casetta e arrivo alla piana con il Rifugio, oggi chiuso al pubblico ma con camino acceso. Da qua inizialmente verso Sud per il sentiero 431 poi a sinistra per il 445 che porta al Colombino. Dopo alcune svolte raggiungo un'ampia prateria ma è tutto molto vago. L'unica possibilità che mi è venuta in mente è stata quella di seguire le tracce di sci di chi è sceso nel week end e difatti dopo un'altra ampia radura mi ritrovo all'imbocco di un canalino e in breve sono imprigionato tra i faggi su terreno abbastanza ripido. Gradualmente, lottando con tenacia, riesco a portarmi verso Nord e da ultimo a sbucare in cima a una gobba oltre il limite della vegetazione, circa a quota 1590. In breve ad un ripiano con albero solitario. Da qua è ben visibile la situazione, ovvero il versante NW della Cima Tauffi con neve dura come il cemento armato, da picozza e ramponi. Intanto metto i rampant per sicurezza e con un ampio percorso ad S raggiungo un assolato passetto sulla dorsale della Scaffa delle Rose, a quota 1697 metri. Tolti i rampant, proseguo per la bellissima e larga schiena di mulo fino alla panoramica cima, che con discrezione osserva vette ben più alte. Circa alle 12.30 parto per la discesa, sciata molto interessante sulla dorsale grazie al firn del lato Sud Est, poi giù per il passetto e il percorso fatto in salita (neve dura) fino all'albero solitario. Da qua a destra per una piccola radura, poi lungamente nel bosco di faggi verso Sud non senza qualche difficoltà. Qualche tratto ripido e altri con divertenti spazi di manovra per qualche curva saltata. Più o meno vagando riesco a raggiungere le ampie radure del mattino e da qua a ritroso prima ai Taburri poi al tornante con alcuni slalom divertenti. Gita interessante che - come dice anche il libro - risulta più godibile a inizio stagione e con neve fresca. Ambiente vario, piacevole e che gode di una sua autonomia.
Manto nevoso:
Neve dura che non aveva mollato per niente sul versante N-W. Firn molto divertente sulla dorsale e nel bosco di faggi. Grado valanghe 2. Sui versanti Est e SE ci sono delle bocche di balena abbastanza inquietanti. Rampanti necessari. Temperatura ore 9.30 in partenza al tornante +3°C. ZT ore 12 a 2700 metri. Clima per nulla caldo in quota, ventilazione moderata da SW. Cielo sereno, più velato verso l'Abetone-Lago Santo.


 
 


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