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Oggi è martedí 02 marzo 2021

Pizzo Berro, Pizzo Tre Vescovi e lo sky stoppato

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Marche Data:20/02/2021
Nome:Giulio, Gisella, Mario - CAI Camerino Email:giulio.tomassiniat symbolunicam.it
Nome gita:Pizzo Berro, Pizzo Tre Vescovi e lo sky stoppato Partenza da:Pintura di Bolognola
Quota partenza:1345 Dislivello:1500
Esposiz. salita:Nord-Est Esposiz. discesa:Nord-Est
Difficoltà:BSA Manto nevoso:Accettabile
Tipo di neve:Compatta Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:
Commento gita:
Vuoi per il capo canuto o per i rivoli bordo oculari che svelano il mio tempo, anche stavolta mi lasciano pianificare per i piani alti. E allora, lascio che a suggerirmi sia quel fanciullino che ancora spinge per gli spazi inclinati, dove l’ascesa ti affanna il respiro e lo scivolo è a colpo sicuro. Sbolognate le pedule a Bolognola, calziamo le aste sulla strada del Fargno, aggirando palle di neve ciclopiche scagliate con furia a ostacolare la retta via. Sormontata l’assolata Forcella Bassete, incrociamo la linea di nuovi amici del Monte Titano, intimi della Fausta, voltando poi per la Pescolletta e l’omonimo canalino gonfio di neve, anticamera dell’alta Val d’Ambro. Al cospetto di sua maestà la Regina, scivoliamo in scioltezza ai piedi della Clessidra, il ripido canale est del Tre Vescovi, che non digerendo la scorpacciata di neve fresca della settimana passata, per non averne troppo a nausea l’ha vomitata tutta a valle. Schifati da tanta porcheria, ci turiamo il naso e dileguiamo in apnea al meno acido canale nord del Berro, tirato a lucido per l’occasione e bello immacolato. Innescato il programma di alternanza scuola-lavoro, ci scambiamo gli scalci col sole in fronte e campando la bella giornata fin sotto il crestone del Berro, dove un poco amichevole vetrato ci fa rimandare la foto di vetta e anticipare la sparecchiata sulla dura neve della Tavola del Berro, fino alla coda del canale, dritti all’ombroso Casale Rinaldi. Rimontata quota a Forcella Angagnola col tepore dell’ultimo sole, bruciamo il traverso di cresta fino all’ovattata croce del Tre Vescovi, pronti all’idillio di una veloce discesa al tramonto tinto d’arancio. Ma qui, ecco l’ultimo scherzo di un tardivo carnevale che allunga l’avventura come una quaresima e mi trascina nel buio pesto di un guaio allo sky-stopper - di colpo poco sky e tanto stopper - che costringe sci sullo zaino e gambe in spalla per un rientro infinito, comunque finito. Per fortuna la luna e molte buone stelle. P.S. Neve dura e cartonata a nord-est. Ha da trasformarsi.
Manto nevoso:


 
 


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