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Oggi è martedí 02 marzo 2021

In giro per i Piani di Pezza

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Abruzzo Data:21/02/2021
Nome:Luca e Paolo Colarossi Email:studiocolarossiat symbollibero.it
Nome gita:In giro per i Piani di Pezza Partenza da:Vado di Pezza
Quota partenza:1468 Dislivello:730
Esposiz. salita:Sud Esposiz. discesa:Sud
Difficoltà:MSA Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Trasformata Valutazione gita:Consigliabile
Bibliografia: Valle partenza:Vado di Pezza
Commento gita:
Dall’omonimo Vado (mt. 1.468) abbiamo percorso i due terzi della profondità dei Piani di Pezza per risalire il versante sud del Colle del Nibbio (mt. 1.914) lungo l’incavo di scolo che lo divide dall’elevazione della Cisterna (mt. 1.926). Scesi su ottimo firn per lo stesso versante fino a toccare quota 1.500 dei Piani di Pezza. Da qui abbiamo tagliato trasversalmente l’altopiano fino ad ingaggiare la salita del sentiero che porta a Monte delle Candele (mt. 1.811). Evitata la vetta del medesimo, ci siamo diretti alla sommità di Monte di Selva Canuta (mt. 1.794) per scenderne il suo versante nord fino a tornare a quota 1.478 dei Piani. Subito dopo, con il raggiungimento del vado, è stata portata a conclusione questa bella gita che si è chiusa con la totalizzazione di diciannove chilometri di marcia “sci ai piedi” di cui circa cinque in piano e quattro in discesa: su neve perfettamente trasformata sul Nibbio e su fondo gelato (prossimo al vetrato per l’intenso lavoro di spazzolatura del vento) sul Monte di Selva Canuta. Scenario magnifico per l’assolata giornata che, combinata all’abbondante innevamento, ha inondato il paesaggio di magnifici colori.
Manto nevoso:
Versanti a sud con depositi nevosi in rapido dissolvimento. La frazione delle Cimate delimitata dal Monte Rotondo (mt. 2.060) e la Cisterna (mt. 1.926) non è più sciabile per la terza parte della sua acclività. Le restanti elevazioni della dorsale delle Cimate di Pezza, invece, sono ancora in condizione. Versanti a Nord stracolmi di neve con la presenza, sulla loro sommità, di importanti cornici. Tra queste la più singolare è quella è riuscita a formarsi su Costa della Tavola (mt. 2.032), lungo la squadratura di attacco del crinale che ne caratterizza il nome. Gita svolta evitando accuratamente le acclività con i maggiori accumuli nevosi e con un accorato pensiero al tragico evento che, in queste montagne, si è verificato a Valle Majelama.


 
 


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