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Oggi è venerdí 05 marzo 2021

Tonde de Cianderou

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Veneto Data:20/02/2021
Nome:Group Logorai TV Email:crodarossaat symbolmicso.net
Nome gita:Tonde de Cianderou Partenza da:Fiames, Camping Olympia
Quota partenza:1283 Dislivello:1000
Esposiz. salita:Est Esposiz. discesa:Est
Difficoltà:BS Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia:S. Burra - L. Galante SCIALPINISMO A CORTINA D'AMPEZZO Ideamontagna Valle partenza:Val d'Ampezzo
Commento gita:
Nel testo nominato la meta è indicata come alternativa alla salita de Ra Zesta, con la quale condivide 3/4 del percorso; la traversata di questa fantastica ed appartata dorsale risulta peraltro ancor più meritevole. Partenza presso il camping (interrogati dalla polizia: voleva sincerarsi che non intendessimo interferire con le gare in corso al Col Druscè), quindi salita lungo la stradina verso il L. Ghedina, poi a destra al primo e al secondo bivio (sent. 409) guadagnando la sommità delle Crepe de Cianderou (tavolino, 1753m). Con c. 800 metri in piano (mulattiera ciclabile) ci siamo portati al bivio col sent. 446, dove abbiamo iniziato una salita per ripidi valloncelli fino al poggio dove ha origine il Valon de Ra Foia (rispetto alla 'Bibbia' già citata siamo usciti dal sentiero un po' prima, certamente guadagnandoci). Alzandoci direttamente, in ambiente fantastico, abbiamo rimontato canali, poggi e vallecole portandoci a sinistra (sud) dell'evidente dorsale, percorsa la quale, a saliscendi, ci siamo allungati sull'ultima e più alta elevazione. Dalla vetta, scorci di selvaggia potenza e prorompente bellezza. Discesa: sono 1000 metri di picchiata diretta, continua e sostenuta, non proprio una cosa abituale. Inizialmente abbiamo dovuto un po' inventarcela, essendoci lanciati dall'ultima sommità per ritrovare più in basso le nostre tracce; poi, imboccato e disceso il lunghissimo Valon de Ra Foia, siamo 'atterrati' direttamente presso il camping, alla fine tendendo sulla destra.
Manto nevoso:
Neve pesantuccia in pieno sole (non è mancato un po' di zoccolo sotto le pelli), ancora con farina, in parte riportata, nelle zone ombrose. Manto nel complesso stabile, rigelato di notte e nei giorni scorsi interessato da modesti scarichi superficiali; oggi si riusciva a produrre qualche 'girella' da accrescimento. Nel complesso sciata più che buona, su pappa e farina alternate nella parte alta (e poche croste evitabili), ottimamente farinosa nel Valon dove tutt'al più occorreva evitare i grumi induriti dei vecchi scarichi.


 
 


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