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Oggi è venerdí 15 maggio 2026

Sas dei Ciamorces - Val Culea e Setus

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Alto Adige Data:24/04/2026
Nome:Paolo, Roberta, Paola, Sandro Email:paolo.aclerat symboltin.it
Nome gita:Sas dei Ciamorces - Val Culea e Setus Partenza da:Passo
Quota partenza:2100 Dislivello:900
Esposiz. salita:Ovest Esposiz. discesa:Nord
Difficoltà:OSA Manto nevoso:Accettabile
Tipo di neve:Ghiacciata Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:Gardena
Commento gita:
Difficile per me raccontare e classificare la gita di oggi, bellissimo tour dolomitico ma condizioni difficili, non solo oggettive, ma anche perchè fatta dopo un lungo periodo di fermo per problemi al ginocchio, solo un paio di gite classiche peraltro senza problemi (Punta di Finale, Cima di Solda). Propongo la salita della Val Culea con discesa del Vallone del Pisciadù, Da passo Gardena un quarto d’ora a piedi, poi traverso e salita su terreno sempre più ripido e neve ghiacciata. Ben prima della strettoia mettiamo i ramponi, uscita al sole e traversi su neve dura ricoperta da 5 cm di farinosa. Cerchiamo il canale che porta verso la valletta di Ciadin, ma forse perché siamo troppo in basso ho difficoltà a individuare ricordare gite di molti anni fa e finiamo ben più avanti. Consulta Tabacco maps, no? Troviamo poi il passaggio (breve canalino fatto a piedi), visibili anche vecchie tracce. Presso la vetta del Sas dei Ciamorcies incontriamo due saliti da Val Setus, dicono che è ok. Imbocco del vallone del Pisciadù molto ripido, neve mista ghiacciata e fresca riportata. Poi splendida sciata su firn. Pensando Val Culea ancora ghiacciata imbocchiamo Val Setus, io dopo le prime curve nell’imbuto iniziale tolgo gli sci e prudentemente scendo la parte più ripida stretta con i ramponi. Gli altri con gli sci, anche qui placche di neve dura o ghiacciata in parte ricoperta da 10 cm di fresca non lasciano fare tante curve, molto in derapata. Quando finalmente la neve molla un po’ e sto per metter gli sci finisco in un buco e mi prendo una bella distorsione al ginocchio “sano”. Non mi fido a sciare e lentamente mestamente scendo a piedi al parcheggio, gli altri si godono la perfetta sciabilità del tratto medio-inferiore.
Commento manto nevoso:
Non era il momento giusto per questa traversata, fatta in passato con nevi ben più favorevoli e sicure. Comunque bella esperienza Sci-Alpinistica


 
 


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