Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.
| Regione: | Trentino |
Data: | 09/03/2026 |
| Nome: | dario marta +Olly |
Email: | denali_34 yahoo.it |
| Nome gita: | Cima Spiaz e Col della Boia |
Partenza da: | curva sul ponte rio Sternozzena poco a monte di Piancavalli |
| Quota partenza: | 1475 |
Dislivello: | 800 |
| Esposiz. salita: | Est |
Esposiz. discesa: | Est |
| Difficoltà: | MS |
Manto nevoso: | Consigliabile |
| Tipo di neve: | Trasformata |
Valutazione gita: | Consigliabile |
| Bibliografia: | |
Valle partenza: | SP79 a nord del passo Brocon |
| Commento gita: | Dal parcheggio (per poche auto) saliamo verso W i prati per malga Sternozzena (1530m) e la stradina che subito abbandoniamo al 1° tornante (1550m) proseguendo dritti verso sx. Il breve falsopiano porta sulla dx orografica della valle dove saliamo lungamente per una valletta parallela a sud della Sternozzena alternando tratti di bel bosco con piatte ed ampie radure. In quella a q.1800 deviamo a dx (NW) e un ultimo strappetto ci consegna ai pianori di q.1850 dove ritroviamo il percorso canonico lasciato a q.1550 (che è un'alternativa più omogenea e facile, fatta spesso in passato). Decidiamo di posticipare l'obiettivo di giornata (Col della Boia) e aggiungendo 200m di dislivello fare una puntatina alla cima Spiaz che non sarà percorribile per molto vista la poca neve (esposiz. S). Superiamo una testata boscosa verso N per uscire su un pianoro e poi i pendii di rada vegetazione che sempre verso N puntano alla cima. Verso q.2000 andiamo a sx per raggiungere la cresta SW che seppur stretta e più scomoda fa arrivare in cima dal lato opposto alla discesa. Dopo la pausa pranzo scendiamo a E e poi a S a ritrovare le tracce di salita fino al pianoro di q.1850 dove ripelliamo per puntare a SSW a forc. Cavallara (1985m) e con un ultimo bel pendio alla ns. meta dove si apre la vista sul sottostante Brocon e Agaro.
Al ritorno rinunciamo alla diretta a E per la valletta che arriva alla radura di q.1800 da SE e che spesso regala una bella sciata su pendii più sostenuti e poi un tratto un po' ravanoso, ma oggi preferiamo non stuzzicare il valloncello (vedi sotto).
Seppur più tranquillo il percorso di salita è altrettanto bello da sciare alternando alle placide radure tratti di bosco più ripido o con divertenti ondulazioni. Giornata velata e piuttosto fresca in alto che ci ha permesso di prendercela comoda. |
| Commento manto nevoso: | Neve compatta e marciotta facile da sciare e divertente, forse molti metterebbero stupendo.
La situazione neve è sempre quella: ovunque sotto lo strato di compatta il bastoncino ne trova uno vuoto di neve inconsistente!
La copertura qui è ancora continua, sci ai piedi sempre. |
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