| Commento gita: | Neve trasformata in tutti i versanti.
Con lo zero termico in sciopero bianco e il bollettino nivo in terza garantita, optiamo per un patto collettivo da minimo sindacale, scartando pellate usuranti e sudate a rischio, dritti dritti alla ventilata arena del Monte Rotondo, dove paghi due salite e prendi tre scivoli straordinari.
Timbrato il cartellino al Fronzi Bar, a maggioranza assoluta decidiamo di salire sulla corsa pendolare per il parcheggio dei Pao, con tute da fatica e la rivendicazione del sudario garantito.
Rispettando l'ordine del giorno, sosteniamo maggiori diritti puntando allo scorrimento verticale delle pelli, scalciando al bisogno con l'obiettivo di garantire a tutti pari opportunità di vetta e sciate di genere, solidali con i colleghi pari grado e intonando lo slogan di giornata più neve per tutti.
Una breve contrattazione convince tutte le maestranze a voltare per lo stabilimento di Croce Rotondo, che nel deposito nord conserva sempre una quantità industriale di materia prima, pronta per la lavorazione del primo turno.
Poi, tutti alla sella Banditella per una panoramica pausa caffè, giusto stimolo per l'avvio del secondo turno e lo smaltimento delle ultime riserve produttive.
Finalmente in vetta al Rotondo, concediamo l'ambito avanzamento di carriera al vichingo Filippo, che arricchito il curriculum con l'ennesima promozione, è ormai pronto per la trasferta nordica nella succursale Norway.
Consumati i buoni pasto barrettati e qualche gel al Varnelli del rampollo aziendale, eccoci pronti per il dopo lavoro ricreativo nel Cucchiaio d'oro, puntuali all'incasso di un apprezzato premio di produzione curviforme, preambolo del trattamento di fine rapporto e della meritata quiescenza settimanale.
Duro il lavoro che nobilita lo skialper! |