Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.
| Regione: | Abruzzo |
Data: | 28/02/2026 |
| Nome: | Fabio, Luca, Gianluca e Ugo |
Email: | studiocolarossi libero.it |
| Nome gita: | Classica di Capo Pezza |
Partenza da: | Capo Pezza |
| Quota partenza: | 1528 |
Dislivello: | 1216 |
| Esposiz. salita: | Nord |
Esposiz. discesa: | Nord |
| Difficoltà: | BS |
Manto nevoso: | Consigliabile |
| Tipo di neve: | Trasformata |
Valutazione gita: | Stupendo |
| Bibliografia: | |
Valle partenza: | Piani di Pezza |
| Commento gita: | Classicissima del Gruppo del Monte Velino. Si arriva a Capo Pezza su gomma. Da quota 1528 s.l.m. sci ai piedi per giungere alla vetta di Punta Trieste (mt. 2.230 s.l.m.). Nel bosco necessari i rapanti per vincere l'ostilità della neve neve che, per effetto del rigelo notturno, si è offerta con la consistenza dell'avorio puro. Sulle praterie d'altura l'irraggiamento solare ha portato la coltre nevosa a più miti consigli consentendoci la progressione senza dover ricorrere all'ausilio dei coltelli. Pima discesa dalla vetta di Punta Trieste fino alla base del bacino di alimentazione dell'antico ghiacciaio che ha modellato l'orografia di questa montagna (quota 1.900 c.ca) - fondo su neve in parte ghiacciata e in parte farinosa (frutto di depositi eolici). Da qui cambio di assetto per guadagnare la vetta della Costa della Tavola (quota mt. 2.182 s.l.m.). Di lì siamo scesi a sud portandoci all'interno della Valle della Genziana (fino a quota mt. 1950 s.l.m.) su firn stellare. Tornati sulle pelli per ripetere la conquista della Costa della Tavola con l'intenzione di sciare lungo il suo versante settentrionale. Si è dovuto constatare, però, l'impraticabilità del medesimo che si è presentato con fondo bucciardato dai sastrugi ed estremamente ghiacciato. Quindi, abbiamo ingaggiato un canale del versante a ovest della montagna che, su ottima neve, ci ha riportato a Capo Pezza per dare termine a questa bellissima gita. |
| Commento manto nevoso: | Trovata neve in fase di mutevole trasformazione per effetto dell'ampiezza che caratterizza l'escursione termica nelle 24 ore del giorno. Si parte, quindi, dal ghiacciato per finire al firn passando per l'impraticabile. Il manto nevoso, però, pare assestato. Non mi sembra ci siano rischi valanghivi ... al netto delle grosse cornici che si sono andate formando su quasi tutte le creste.
I depositi nevosi sopra i 1600/1700 mt. sono importanti e corre l'obbligo di non mandare sprecata tutta questa abbondanza ... sciate, sciate e sciate ancora. Ciao quatrà!!! |
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