| Commento gita: | Da baita Camol salita per la strada generale Giardino (sp140) poi sentiero 100 fino all'ossario. Nella zona sacra non ci si può muovere con gli sci nemmeno in salita, pertanto a piedi ho raggiunto prima il rifugio e poi la strada che porta alla ex base. Nuovamente sci ai piedi ho raggiunto l'osservatorio. Discesa a destra dello stesso per la val dei Lebi fino all'omonimo cason (bivacco aperto). Risalito per la mulattiera lungo la valle, poi per sent 156 al parcheggio. Discesa infine per l'itinerario di salita. |
| Commento manto nevoso: | Purtroppo ha piovuto fino in cima, creando crosta perlopiù portante. Nella val dei Lebi manto molto duro ma con buon grip grazie ad una specie di brina superficiale, le rigole fatte dall'acqua però danno un po fastidio. La mulattiera di risalita non è da sottovalutare e meglio avere i rampant con sé. La dorsale di discesa lungo il sentiero 100 ha sempre neve dura ma più liscia, si scende bene fino ad incrociare la strada per Pian de la Bala (sp141), dal monte Colombera meglio stare nella strada. Strada non facilissima nel primo tratto, poi con neve bagnata e più omogenea si scende bene. Il manto sembrerebbe cementato dalla pioggia, ma è da valutare il legame tra manto vecchio e nuovo là dove era presente. Alcune già cadute tra la val dei Lebi ed il sent 156 con molti crepi didattici di assestamento. |