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Oggi è martedí 23 aprile 2024

Isole Lofoten 21/28 marzo 2024

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Norvegia Data:01/04/2024
Nome:Giulio, Mario, Dario, Davide, Michele - CAI Camerino - Elis, Silvia, Matilde, Gabriele Email:giulio.tomassiniat symbolunicam.it
Nome gita:Isole Lofoten 21/28 marzo 2024 Partenza da:Svolvaer
Quota partenza:10 Dislivello:4000
Esposiz. salita:Sud-Ovest Esposiz. discesa:Sud-Ovest
Difficoltà:BSA Manto nevoso:Stupendo
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:Fiordi
Commento gita:
In una stagione che della neve nemmeno l’ombra e dove skialpare vattene a pesca, non resta che puntare il naso all’insù e andare insù per davvero. E allora, sogni la terra delle nevi perenni, dei monti che si specchiano al mare e dei selvatici che sbiancano il vello, in quelle isole fuori dal mondo ed ora al centro delle nostre attenzioni. Alle Lofoten, dunque, con gli amici per le pelli che cedono subito alla tentazione e imbarcano sul volo per la Norvegia un baglio speciale, molto speciale, con sacche da sci DOP farcite al ciauscolo, parmigiano e olio evo, per un check-in assolutamente corretto al Varnelli ed ai suoi derivati. Al motto way to Norway, puntiamo dritti oltre il circolo polare, tanto per festeggiare coi fiocchi a cristallo i 70 ruggenti di Mario e i miei meno 10 da micione, cavalcando la contestazione climatica come neo sessantottini, giusto giusto al 68° parallelo nord. Dopo una notte a 3 stelle sotto il ponte di Evenskjer, accattiamo gli sci che smaniano da mesi e spalanchiamo gli occhi che vorrebbero la loro parte di candore. Poi, tutti in carovana per le nostre palafitte al campo base di Skarungen, che suonerà pure male ma t’incanta con scorci divaneschi da cinemascope, tanto da valer bene una messa a fuoco per ogni ora scandita del giorno. E da lì, via ognidì come salmoni local a risalire le correnti di vetta per la conservazione della specie Homo skialper, tra previsioni meteo che lasciano sempre il tempo che trovano e serpentine tra rami di betulla che ti accarezzano le spalle e confortano l’incedere su monti impronunciabili e panorami indicibili (Saetertinden, Breitind, Geitgallien, Sydalsfjellet, Varden), tra tutta quella polvere che è la nostra massima aspirazione, neanche fossimo 9 folletti Vorwerk affaccendati per le pulizie di Pasqua, che ormai è ora passata! P.S. Non ringrazierò mai abbastanza per questa favolosa esperienza “Internazionale” i fantastici soci Mario, Dario, Davide e Michele, la dolce dottoressa Matilde, quel diavoletto rossonero di Gabriele (non me ne voglia), la preziosissima smile-manager Silvia e la nostra super Guida spirituale Elis, pro-cacciatore di vette. Prosit!
Commento manto nevoso:


 
 


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