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Oggi è martedí 23 aprile 2024

Punta del Mònego (Messnerkopfe) q. 2199 e 'round Serla

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Alto Adige Data:30/03/2024
Nome:luca, mariateresa, flavio, davide, valeria, daniele Email:crodarossaat symbolmicso.net
Nome gita:Punta del Mònego (Messnerkopfe) q. 2199 e 'round Serla Partenza da:KameriodWiesen (Prati Camerali)
Quota partenza:1382 Dislivello:1050
Esposiz. salita:Nord-Ovest Esposiz. discesa:Nord
Difficoltà:BS Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Pesante Valutazione gita:Consigliabile
Bibliografia: Valle partenza:Val di Braies Vecchia
Commento gita:
Sci ai piedi dal parch. (a bordo strada, poco dopo lo skilift), abbiamo risalito la lunga stradina segnata col 14, in parte ripulita e con qualche tratto eroso, tuttavia sempre sciabile sui bordi e con opportuni tagli nel bosco; poi per sentiero al Passo Serla (2099). Passati sul versante est, volti a settentrione, abbiamo evitato le prime quote costeggiando sulla destra, un po' in basso: l'intenzione era di raggiungere il M. Lungo (Lungkofel), ma la prevista successiva discesa per il canalone sud è parsa poco praticabile con le attuali condizioni. Abbiamo pertanto ripiegato sull'estrema quota del Messnerkopfe, culmine per pochi la cui erta parte terminale, vertiginosa ed affacciata su profonde forre, desta una certa impressione. Tornati sui nostri passi, abbiamo poi optato per lo scavalcamento della Flodige Sattel con giro attorno alla Punta Serla; doppiata Forc. Vallettina, il largo e sostenuto pendio rivolto a nord ci ha scodellato di nuovo sulla stradina , donde in breve alla partenza. Giornata discreta, con molte nubi, qualche bello sprazzo di sole e pochissimo vento.
Commento manto nevoso:
La neve più recente, alquanto pesante e bagnata (e in alto abbondantissima), si presenta come un'uniforme 'polentina' praticamente su tutto il percorso, con poche variazioni anche nel passaggio dalle zone soleggiate a quelle in ombra. La consistenza è assai affidabile, gli sci poggiano su strati che tendono a compattarsi sotto il peso, consentendo audaci diagonali ascendenti anche sui tratti più ripidi. In discesa, in specie sul grande esaltante vallone rivolto a nord (tratto che in condizioni non idonee presenterebbe seri pericoli di scaricamenti), la sciata è risultata di gran soddisfazione: serpentine eleganti, degne della miglior farina, si potevano disegnare solo con un pizzico di energia e decisione in più. Il tratto di stradina (tagliata in più punti) ha richiesto un'opportuna scelta delle traiettorie per un divertente rientro tutto sci ai piedi.


 
 


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