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Oggi è Domenica 02 ottobre 2022

Punta Barmaverin e Becca Giasson

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Valle d'Aosta Data:12/05/2022
Nome:Fabrizio e Ettore Email:fdescoat symbolalice.it
Nome gita:Punta Barmaverin e Becca Giasson Partenza da:Surier
Quota partenza:1780 Dislivello:1620
Esposiz. salita:Nord Esposiz. discesa:Nord
Difficoltà:BSA Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Trasformata Valutazione gita:Consigliabile
Bibliografia: Valle partenza:Valgrisenche
Commento gita:
Partiti alle 5 da Surier percorriamo per un tratto la forestale che porta alll'alpeggio di Mont Forciaz per poi prendere il sentiero dei larici centenari (bellissimi). Superate le baite ci immettiamo nel vallone dell'Ivergnan che risale, con alcuni tratti pianeggianti, verso la maestosa muraglia della Grande Rousse. Poco sotto il colle di Giasson si piega a sinistra per avviarsi alla lunga cresta ovest che porta al castello roccioso finale della Punta di Beverin. La cresta, che in buone condizioni di neve sarebbe in gran parte percorribile con sci, oggi si presenta affrontabile solo a piedi e con attenzione. Lasciati gli sci a quota 3200 risaliamo la prima parte della cresta fino a quasi metà. Non siamo soddisfatti per la lunghezza della progressione e quindi decidiamo di scendere di nuovo al colle per risalire la Becca di Giasson. Scelta azzeccata che ci consente di fare una super discesa partendo dalla cima per ripide gobbe e valloncelli fino al centro del ghiacciaio di Giasson. Man mano che scendiamo la neve diventa molle e sfondosa. Ultime curve su neve-polenta fino all'alpeggio Mont Forciaz dove prendiamo la stradina forestale che ci riporta alla macchina Commento manto nevoso: Il manto nevoso è quello che ci aspettavamo. Niente rigelo notturno. Neve in basso sfondosa e gli sci si mettono con qualche cava-metti poco sotto le baite di Mont Forciaz. Poi salendo vari tratti con leggera crosta non portante che rallenta la progressione. In alto bella trasformata e ben sciabile soprattutto dai 3200 fino a 2500. Solo due persone sull'itinerario di cui una ha portato gli sci fino alla metà della cresta per poi scendere il versante nord verso il ghiacciaio dell'Invergnan ricollegandosi alla discesa della Grande Rousse, no so con quanto successo dato che quei versanti sono in gran parte svalangati
Commento manto nevoso:


 
 


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