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Oggi è Domenica 02 ottobre 2022

Forchetta di Penne dal Gravone

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Abruzzo Data:30/04/2022
Nome:carletto, fabietto, loris, milo, andrea r., andrea f., paride Email:dandreaglcat symbolgmail.com
Nome gita:Forchetta di Penne dal Gravone Partenza da:SP37 Castelli-Rigopiano, loc. Gravone
Quota partenza:1223 Dislivello:1022
Esposiz. salita:Nord-Est Esposiz. discesa:Nord-Est
Difficoltà:OSA Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Trasformata Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:
Commento gita:
Un'avventura sulle montagne di casa, sui versanti Nord e Est del Dente del Lupo e del Monte Tremoggia, montagne frequentate da tempo immemore dagli alpinisti vestini, in ambiente isolato, selvaggio, severo, dove l'unico vero Re è il Camoscio, con panorami costanti sulla città di Penne con il suo lago (riserva WWF), fino alla costa pescarese e al mare Adriatico. Gita riservata a (sci)appenninisti duri e puri, quasi antichi, molto più simili a fauni che a uomini, con il folto pelo sul petto villoso e sulla schiena robusta, che non si fanno scrupoli per qualche solco sotto la soletta degli sci. Partenza alle ore 5 ancora di notte, dopo aver bivaccato in macchina nei pressi della curva del Gravone (q. 1223), in modo da trovare neve dura e ottima da salire con i ramponi, abbiamo guadagnato il mitologico canale mediante il sentiero in sx orografica entrando dal sentiero dei 4 Vadi, per trovare la prima neve ramponabile a quota 1450 circa. Il primo salto parzialmente scoperto ci ha costretto a arrampicare con i ramponi su rocce slisciate da neve e ghiaccio, erba e terra ripidi. La strettoia (breve salto roccioso in assenza di neve) si affronta senza problematiche. Secondo salto ben coperto ma molti crepacci, anche grandi, il passaggio è stretto e obbligato. Si arriva al salto della cascata, che è necessario aggirare a dx (sx or.) per un pendio di neve ripida e poi roccette marce, erba e terra, passaggio molto esposto e delicato, fino a rientrare nel canale della cascata proprio in prossimità del caratteristico roccione forato, dove si affronta un ultimo passaggetto su roccette lisce proprio affianco alla parte alta della cascata. Infine l'ultimo pendio finale che ci porta a Forchetta di Penne q. 2245 verso le 7:30 su neve che già iniziava a mollare. Iniziamo la discesa verso le 8:00 su firn morbido e perfetto da sciare, fino al canale della cascata, dove si disarrampica il passaggetto fatto in salita e si arriva alla sosta per scendere in corda doppia sulla cascata. Qui ci rendiamo conto che la sosta di calata non è molto sicura, infatti un chiodo dei due fuoriesce a mano e l'altro non ci è sembrato molto affidabile, inoltre la roccia della sosta risultava molto rotta, quindi attrezziamo un ancoraggio su corpo morto nella neve e ci caliamo alla base del salto. Qui dopo un breve tratto molto delicato su neve ripida e dura, riguadagnamo l'ottimo firn ingentilito dal sole mattutino, continuando a sciare con passaggio molto delicato tra i crepacci del secondo salto, con curve saltate molto divertenti alla strettoia, fino al primo salto, che scendiamo disarrampicando e con l'aiuto di una corda, e infine nel conoide finale con belle curve fino alla fine della neve. Breve pausa e alle 10:30 siamo alle macchine, quindi ci dirigiamo verso la Baita della Sceriffa (che ha riaperto la stagione solo da qualche giorno, ma le condizioni di una gita si valutano anche su questi aspetti) per un'ottima colazione/aperitivo a base di arrosticini vino e birra, proprio come da tradizione locale per questo tipo di avventure! Un grazie ai compagni di gita, agli amici che nei giorni precedenti hanno percorso il canale e mi hanno informato sulle buone condizioni e agli alpinisti vestini dei tempi antichi che per primi hanno percorso queste pareti e canali, creste e vette. E infine un grazie alla Montagna e al suo grande spirito, che ci hanno accolti e ci hanno permesso di salire e scendere. Foto al link https://www.facebook.com/gianlucad.andrea8/posts/10227299445973642
Commento manto nevoso:
Neve perfetta, firn compatto a salire e morbido a scendere. Qualche sasso nella parte mediana, ma fa parte dell'ambiente


 
 


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