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Oggi è giovedí 19 maggio 2022

Tiarfin

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Friuli - Venezia Giulia Data:26/04/2022
Nome:Leo, Paolo, Ugo, Gianni, Gabriele Email:gabriele.antelaoat symbolgmail.com
Nome gita:Tiarfin Partenza da:Casera Razzo
Quota partenza:1739 Dislivello:1150
Esposiz. salita:Nord Esposiz. discesa:Nord
Difficoltà:BSA Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:
Commento gita:
A zonzo tra i Tiarfin, splendido angolo tra Cadore e Carnia. Da Casera Razzo saliti in direzione sud, rimanendo ad oriente del Col Marende, per puntare allo splendido canale, oggi perfettamente immacolato, che sbuca immediatamente a NE della Forcia Rossa. Salita spettacolare, inizialmente tra i larici infiocchettati e poi tra pareti smaltate...in fondo, sopra un mare di nuvole, ad est le cime delle Giulie, a nord la candida (momentaneamente) cresta di confine...Dalla forcella, a sud, in primo piano Bivera e Clapsavon e...tutto il resto...sopra la nuvolaglia...In breve, verso NO, siamo giunti alla cimetta quotata 2313 e già qui l’uscita avrebbe un suo perchè, ma abbiamo un altro proposito…Tolte le pelli siam scesi ca. 150 metri nella splendida Busa di Tiarfin per salire l'intrigante canale che giunge ad un esile forcellino sulla cresta Ovest del Monte Tiarfin. Una decina di metri finali di ripide placche di roccia e ghiaccio costringono ora all’uso dei ramponi, ma il superamento vale sicuramente la pena…la Triade, Civetta Pelmo Antelao, appare in tutto il suo splendore…Ridicesi…con gioia…nel fondo del catino, abbiam ripellato fino alla Forcia Rossa per scendere lungo il percorso di salita. Un gran bel giro in ambiente solitario su candidi pendii oggi privi di tracce.
Commento manto nevoso:
La ventina di centimetri di fresca ha reso magico l'ambiente, ma l'umidità dell'aria la sta velocemente degradando. Generalmente neve farinosa, più o meno umida in relazione alla quota. Le discese son state splendide, spesso con farina su fondo duro, sopra i 2000, sotto un pò da gestire, ma ancora senza sfondoni. In tarda mattinata notati superficiali scaricamenti spontanei dalle pareti.


 
 


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