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Oggi è Domenica 23 gennaio 2022

Creton di Tul

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Friuli - Venezia Giulia Data:11/01/2022
Nome:Paolo, Sandro, Giacomino, Alessandro, Gabriele Email:gabriele.antelaoat symbolgmail.com
Nome gita:Creton di Tul Partenza da:Centro Biathlon tra Cima Sappada e Forni Avoltri
Quota partenza:1040 Dislivello:1526
Esposiz. salita:Nord-Est Esposiz. discesa:Nord-Est
Difficoltà:BSA Manto nevoso:Stupendo
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:Val Degano
Commento gita:
Splendida escursione (è più un viaggio che una gita) in un ambiente ameno e recondito sino ad oggi a noi sconosciuto (salvo la vista da F.lla Rinsen qualche anno fa che ne ha gettato il seme). Dal Centro Biathlon si prende una stradina (sulla Tabacco è riportata solo una linea nera) immediatamente ad ovest delle piste di fondo, stradina che si immette (1171) su quella riportata sulle carte, contrassegnata dal sv 230, che porta a Casera Tuglia. Per dolci tornanti si sale sino ad incrociare il sentiero 320 (1516) che proviene da Cima Sappada. Subito dopo si abbandona tale stradina e si sale sulla destra dapprima per bosco abbastanza rado e poi su terreno più aperto (stupende vedute sul gruppo del Rinaldo, sul Volaia, sul Coglians) obliquando verso SE sotto la parete NE del Monte Geu aggirandolo fino a raggiungere il Passo Geu Basso (1876), splendido colpo d'occhio sulla Creta Forata e sul Siera. Si scendono 90 metri (noi abbiamo tenuto le pelli anche se la farina avrebbe invogliato...) nella solitaria conca ove si ergono i ruderi della Casera Geu Alta (1785). Da qui verso SO si inizia a percorrere lo splendido Vallone della Creta Forata, con alcuni suggestivi passaggi in forra, in direzione della evidente Forcella di Creta Forata sfilando sotto la Cresta del Pettine e la Forcella Rinsen. Oltrepassate le propaggini occidentali della Creta Forata si apre in direzione sud un bel vallone che culmina in una strettoia che si sale obliquando leggermente a destra (oggi con qualche metro a piedi) sino a raggiungere i più dolci pendii superiori. Si continua dapprima verso destra per poi virare a sinistra per raggiungere la cresta (finalmente al sole) affacciata sulla Val Pesarina e da qui in pochi metri (gli ultimi su erba!) alla panoramicissima cima (2287).
Commento manto nevoso:
A parte i primi metri di discesa su neve molto dura compattata dal vento (evitando qualche placca di ghiaccio vivo) si trova neve compatta alternata a farina sino alla strettoia. Dopo di che, fino al fondo del Vallone di Creta Forata, festival della polvere. Il Vallone, data la scarsa pendenza, si percorre tutto utilizzando la traccia di salita fino alla conca della Casera Geu Alta. Ripellata sino al Passo Geu Basso e quindi altro gran spolvero fino alla stradina su gobboni e vallette (solo alla fine UPT nel bosco). Quindi rientro filante sulla stradina perfettamente innevata (al di fuori, nel bosco, innevamento ancora scarso) con maggiore attenzione verso la fine per qualche raro sasso affiorante. Nel complesso una splendida sciata.


 
 


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