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Oggi è mercoledí 19 maggio 2021

Traversata: Passo Lavinal - Forc. Brica - Forc. dell'Inferno

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Friuli - Venezia Giulia Data:24/04/2021
Nome:Kean, Fabiano Email:keanhallat symbolgmail.com
Nome gita:Traversata: Passo Lavinal - Forc. Brica - Forc. dell'Inferno Partenza da:Strada per Rif. Giaf
Quota partenza:950 Dislivello:1350
Esposiz. salita:Nord Esposiz. discesa:Est
Difficoltà:BS Manto nevoso:Stupendo
Tipo di neve:Trasformata Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:Val di Giaf
Commento gita:
Questa traversata è un diamante che brilla come pochi dentro lo ‘scrigno’ pieno di gioielli che sono in questo angolo di paradiso in cui noi scialpinisti siamo fortunati di vivere! Passo Lavinal 1972m: 6.00. Temp 1°C. Zero termico previsto: 2500m. Abbiamo calcolato che, per limitare il rischio valanghe, dobbiamo raggiungere Forc’ Inferno alle 10. C'è stato un buon rigelo. Lasciata la macchina all'inizio della strada che sale a Rif Giaf, presso Chiandarens, partiamo sci in spalla per sent. 367 che sale direttamente a Passo Lavinal. Dopo una ventina minuti riusciamo mettere gli sci, giusto a quota 1093m, all’altezza del torrente che scende tutta la valle che conduce a Passo Lavinal. Da qui in poi, la salita e logica, ripida (ma sempre sci ai piedi...e oggi con un grip eccezionale, quindi senza rampant. Verso la parte finale della salita, il terreno diventa all'improvviso ameno, incantato e poco ripido. Gli ultimi passi fino al Passo sono splendidi, perché in poco più di 10 passi si passa dalla zona ombrosa e fredda del versante nord al brillante, caldo sole di mezz’aprile del versante sud, con davanti un susseguirsi di guglie e forcelle. Tolte le pelli, facciamo la breve “discesa” di solo 30m disl, (circa 200-300m metri in linea d’aria) per arrivare al Casone di Canpuros 1945m, ancora quasi interamente sepolto dalla neve. Un luogo incantato! E’ un peccato non restare qui per almeno mezz'ora, ma dobbiamo correre purtroppo. Forc. Brica 2088m. Ha una caratteristica guglia alla sua destra. Sembra distante, ma in poco più di mezz’ora di facile ripellaggio, seguendo Sent. 369, su terreno sempre vario ed incantato, incorniciato da larici, guglie e numerose forcelle. Forc. dell'Inferno: alla Forc. Brica abbiamo caricato gli sci sullo zaino per percorrere la piacevole discesa tra i mughi, sempre lungo il sentiero estivo 369, per mancanza di neve in vari punti. Per trovare questo sentiero, basta scendere direttamente solo 30 metri dalla forcella e il sentiero appare sulla sinistra. Dopo 10 minuti abbiamo potuto rimettere gli sci, e dopo una breve discesa, abbiamo cominciato l’ultima risalita. A questo punto è molto difficile capire quale delle forcelle (ho contato ben cinque!) che appaiono sulla sinistra sia Forc. dell’inferno. Forse il punto di riferimento più utile è il seguente: da Forc. Brica si nota direttamente a sud, una forcella molto evidente; è la più bassa e larga che si riesce a vedere. Ma attenzione: non è questa! Bisogna prendere la seconda forcella a sinistra di questa forcella evidente, con una salita breve ma ripida (sempre sci ai piedi senza rampant oggi). Discesa: Sono le 10 in punto. Siamo perfettamente in orario! Da Forc’ dell'Inferno, la discesa è evidente: prima una esilarante traversata discendente per raggiungere Forc’ Fantulina Alta (distante circa 150m e 80m più in basso...molto bella!) Poi ci siamo tuffati nella stratosferica discesa senza fine di Val d’Inferno e Val di Suola. Nella parte alta abbiamo trovato farina un po’ pesanta, ma raggiunta Val di Suola, abbiamo trovato firn perfetto fino alla fine, prima restando sulla sinistra, poi più in basso, seguendo il greto del torrente. Era come essere dentro un enorme videogioco: fino a 900m di quota...con neve sempre più dura...anche ghiacciata...alle 11 di mattina...a 900m...verso fine Aprile...con zero termico a 2500... e sotto un cielo azzurro! ‘Na meraviglia! Qui, caricate sci sullo zaino, abbiamo seguendo la destra orografica del torrente per 20 minuti per raggiungere la località di Andraz, dove avevamo una seconda macchina. Per chi non conosce questa zona capire quale sono le forcelle giuste può risultare molto difficile (soprattutto Forc. dell’Inferno). Consiglio perciò di studiare bene a casa l'orientamento, ed eventualmente portare GPS con coordinate e mappe già caricate (assenza di campo telefonico).
Manto nevoso:
Rischio valanghe grado 2 oggi, purché si cominci la discesa entro le 10.


 
 


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