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Oggi è mercoledí 18 ottobre 2017

Piz Dora 2951 m

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Alto Adige Data:29/12/2005
Nome:Andrea, Michele e Paolo Email:paolo.chitiat symbolalice.it
Nome gita:Piz Dora 2951 m Partenza da:Val Monastero --> Tubre --> Tschierv
Quota partenza:1660 Dislivello:1291
Esposiz. salita:Nord-Est Esposiz. discesa:Nord-Est
Difficoltà:Sciatore medio Manto nevoso:Sconsigliabile
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Consigliabile
Bibliografia: Valle partenza:
Commento gita:
Premetto che amministrativamente questa cima si trova in Svizzera, nel Canton Grigioni, ma ho preferito inserirla alla voce Alto Adige dato che la val Monastero è tributaria della val Venosta - chiusa parentesi. --- Siamo partiti dalla chiesa di Tschierv con -15°C che si sono fatti -20°C a metà salita e infine -23°C in vetta. Fortunatamente il vento è andato via via calando ed in cima, al sole, si riusciva a resistere senza passamontagna. Splendido il panorama ed altrettanto splendida la discesa per i primi 400 m di dislivello lungo la valletta Las Chünas, il resto non è stato molto godibile per via della neve inconsistente che non riusciva a coprire del tutto i numerosi blocchi affioranti. Al termine, per evitare la parte inferiore di bosco che presentava un innevamento insufficiente, abbiamo seguito la strada forestale che porta a Fuldera per poi rientrare a Tschierv lungo la pista di fondo (circa 2,5 km). --- Questo l’itinerario: da una curva a gomito appena prima della chiesa di Tschierv si segue un sentiero estivo (palina segnaletica e segnavia sui tronchi degli alberi) che in moderata salita attraverso il bosco porta ad un tornante della strada forestale che collega Fuldera all’Alpe Sadra. Non si segue la strada ma si sale direttamente per largo corridoio privo di vegetazione, uscendo così in breve sulla grande radura del baito Funtauna Grossa. Raggiunto il margine destro della radura si prosegue direttamente verso l’alto per rado bosco ed al suo termine si è in breve al baitello Era da la Bescha (ricovero d’emergenza con un paio di coperte e stufa - aperto). Si continua ora in campo aperto verso SSO su pendenze sempre moderate. Senza percorso obbligato, aggirando dossi ed avvallamenti, si giunge nei pressi della larghissima sella che divide il piz Turettas dal piz Dora a q. 2550 m ca. Volgendo ora a ONO si segue senza difficoltà un caratteristico avvallamento che solca tutto il fianco orientale del piz Dora, detto localmente Las Chünas. Al suo termine si perde qualche metro per aggirare un piccolo catino, dopodiché un ultimo facile pendio porta alla larga cima. --- Gita che con un’adeguata scelta del percorso non presenta particolari pericoli, essendo le pendenze sempre piuttosto moderate.
Manto nevoso:
Come detto in apertura la prima parte della discesa attraverso la valletta Las Chünas è stupenda: 400 m di serpentine da favola! Più in basso, fino al baitello Era da la Bescha la situazione è decisamente critica ed i 40 cm di neve farinosa senza fondo non riescono a coprire del tutto le vaste distese di blocchi, col risultato che si tocca continuamente. Nel bosco le cose migliorano un po’ ma si sprofonda eccessivamente nella neve inconsistente. Sotto il baito Funtauna Grossa infine lo spessore del manto nevoso è insufficiente per rientrare con tranquillità al punto di partenza. Casomai qualcuno volesse ripetere la gita consiglio vivamente di partire da Fuldera seguendo inizialmente la strada forestale che sale all’Alpe Sadra, ed in ogni caso con sci da battaglia. --- Forse potrà interessare che in tutta la val Venosta, almeno fino alla zona di Malles e per quanto si riesce a vedere dalla statale, la situazione neve non è affatto buona.


 
 


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