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Oggi è venerdí 23 giugno 2017

Hoher Lorenzenberg - Monte San Lorenzo 2315 m

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Alto Adige Data:10/12/2005
Nome:Erika, Evelyn, Andrea, Michele e Paolo Email:paolo.chitiat symbolalice.it
Nome gita:Hoher Lorenzenberg - Monte San Lorenzo 2315 m Partenza da:Statale del Brennero loc. Ponticolo, ca. 1,5 km dopo Colle Isarco
Quota partenza:1215 Dislivello:1100
Esposiz. salita:Sud-Est Esposiz. discesa:Sud-Est
Difficoltà:Sciatore buono Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Consigliabile
Bibliografia: Valle partenza:
Commento gita:
A dire il vero volevamo salire su questa cima dal lato austriaco, ovvero dalla Obernbergtal, ma rimasti un po’perplessi dalla nuvolaglia presente oltre Brennero abbiamo cambiato idea ed abbiamo optato per questo itinerario che sale alla stessa cima da sud. Si lascia l’automezzo nel parcheggio del Museo Europeo della Fauna in località Ponticolo, circa 1,5 km dopo Colle Isarco ed attraversata la SS12 si scende velocemente ad un ponticello sull’Isarco ove presso un maso isolato ha inizio la gita vera e propria. Volgendo a sinistra si risalgono i prati che portano al vecchio tracciato della linea ferroviaria del Brennero e successivamente alle soprastanti case di Moncucco di Fuori (fin qui eventualmente anche in auto con risparmio di ca. 150 m di dislivello). Si continua a risalire i vasti prati puntando al limite del bosco ove si trova il tracciato di una vecchia strada militare. Attualmente la traccia sale direttamente tra gli alberi fino a riprendere la suddetta strada al tornante superiore q. 1549 m. La si segue ora in moderata salita verso destra e dopo ca. 500 m si inizia a salire a svolte attraverso il bosco abbastanza fitto, transitando nei pressi del dosso q. 1703 m. Al termine della vegetazione si raggiunge una casetta isolata in muratura, ormai in vista della cima e di tutto il resto dell’itinerario. Senza percorso obbligato si risalgono i moderati pendii alla destra della dorsale SSE del monte e lasciata alla propria destra una ex casermetta si giunge alla grande croce di vetta per il facile versante sud. --- Oggi la croce era fantasticamente incrostata di galaverna ma ad attenderci c’era una vera e propria tempesta di vento che combinata alla bassa temperatura (-12°C) ha reso la permanenza in vetta quasi impossibile. Fortuna che poco sotto c’era l’ex casermetta ad offrire discreto riparo.
Manto nevoso:
In basso, sotto il limite della vegetazione, in prevalenza neve polverosa, specialmente nel bosco ove ci saranno non meno di 50-60 cm di farina. La parte alta è tutta spazzata dal vento ma la situazione è molto migliore di quanto possa sembrare dal basso. Scegliendo opportunamente i passaggi migliori ci si ritrova quasi sempre su neve pressata dal vento molto bella da sciare. La discesa nella panna montata presente nel bosco è stata semplicemente fantastica, una vera goduria! Morale della favola: non si tocca neanche un sasso e la sciata è stata veramente di ottima qualità. Alla fine della gita tutti felici e contenti ... e alla prossima!


 
 


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