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Oggi è venerdí 23 giugno 2017

Cima di Femmina Morta 2487 m per il Fondo di Maiella

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Abruzzo Data:31/03/2008
Nome:Paolo Chiti Email:paolo.chitiat symbolalice.it
Nome gita:Cima di Femmina Morta 2487 m per il Fondo di Maiella Partenza da:Fonte di Nunzio
Quota partenza:1249 Dislivello:1250
Esposiz. salita:Ovest Esposiz. discesa:Ovest
Difficoltà:Sciatore buono Manto nevoso:Stupendo
Tipo di neve:Trasformata Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:
Commento gita:
Da Fonte di Nunzio ci si incammina in direzione ESE lungo una carrareccia. Tralasciato il segnavia n. 13 che si alza sul versante di sinistra, si prosegue in campo aperto ed in seguito tra radi faggi restando sempre sul fondo dell’ampio vallone. In moderata salita, cercando di sfruttare il più possibile i corridoi liberi da invadente vegetazione, si giunge ben presto all’inizio di un ripido canalino. Direttamente per esso o forse più agevolmente per il pendio di cespugli e roccette alla sua destra si supera sci in spalla il breve risalto guadagnando così il margine inferiore dell’immenso catino detto Fondo di Maiella (località Stazzo). Lo si risale interamente su pendenze via via crescenti, fino a giungere alla Forchetta di Maiella e sul larghissimo crestone superiore (utili i ramponi se la parte finale del pendio dovesse essere di neve molto dura o ghiacciata). Volgendo ora a sud si scavalca o aggira sul lato est la q. 2440 m (piccola croce lignea) proseguendo successivamente lungo l’immensa dorsale fino a giungere con percorso del tutto elementare alla quota 2487 m. Propongo per questa elevazione il toponimo “Cima di Femmina Morta” visto che si trova proprio sopra il Fondo di Femmina Morta. Ultima di quattro bellissime oltreché indimenticabili giornate trascorse in compagnia di molti forumisti di questo sito. Per la cronaca: durante la salita incrociato il solitario Valerio di rientro dal rifugio Pelino (vedi inserimento poco sotto).
Manto nevoso:
Nella parte alta neve a tratti un po’ ventata ma sempre ben sciabile. Dalla Forchetta di Maiella in giù stupenda neve trasformata. Iniziando la discesa poco dopo mezzogiorno abbiamo trovato la parte alta ancora dura e più in basso quei 2-4 cm di neve ammorbidita dal sole che hanno reso la sciata decisamente molto appagante. Il canalino a valle di Stazzo presenta alcune interruzioni nella copertura per cui è consigliabile scendere brevemente a piedi per le roccette di sinistra (nel senso della discesa). Sfruttando tutte le lingue di neve attualmente presenti tra i faggi, con qualche togli e metti si riesce ad arrivare a non più di 5 minuti dal parcheggio. In salita si portano invece per circa 30 minuti prima di trovare un manto continuo.


 
 


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