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Oggi è mercoledí 22 novembre 2017

Cima della Vallazza 2803 m

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Trentino Data:16/02/2008
Nome:Luisa, Sandra, Alberto, Andrea e Paolo Email:paolo.chitiat symbolalice.it
Nome gita:Cima della Vallazza 2803 m Partenza da:Molveno, località Ronchi
Quota partenza:900 Dislivello:1900
Esposiz. salita:Sud Esposiz. discesa:Sud
Difficoltà:Sci-alpinista buono Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Ghiacciata Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:
Commento gita:
Prendendo spunto da quanto inserito recentemente su queste pagine (traversata di bocca Vallazza, grazie per la dritta!) ho riesumato dal cassetto un vecchio progetto di salita alla cima della Vallazza con partenza da Molveno. Visto il grandioso ambiente dolomitico attraverso il quale si snoda l’itinerario ne è uscito un giro a dir poco stupendo. Peccato solo che le basse temperature accompagnate da un forte vento di tramontana hanno impedito che la bella neve trasformata presente nella Vallazza mollasse almeno un po’. Questo l’itinerario: dalle ultime case di Ronchi (frazione di Molveno) si segue la stradina pianeggiante per la Baita Ciclamino ed in seguito la lunga forestale che attraverso la valle delle Seghe porta al rifugio Croz dell’Altissimo. Poco oltre il rifugio si svolta a destra (nord) tenendosi inizialmente nel greto del torrente che scende dalla Vallazza. Con percorso un po’ laborioso, in ultimo tenendosi sul lato sinistro, si esce su terreno aperto. Con facile salita si raggiunge una palina segnaletica e poco dopo (quota 1750 m circa) si svolta bruscamente a sinistra (ovest) per imboccare un ripido canale. 150 m più in alto si perviene al dolce catino chiamato localmente Busa dell’Acqua. Da qui si riprende a salire in direzione nord per stupendi pendii, rimontando tutta la parte superiore della Vallazza. Giunti in vista dell’omonima Bocca non la si raggiunge ma si risale il ripido pendio alla sua sinistra (direzione ONO) fino ad uscire all’inizio di una bella valletta. In moderata salita se ne segue il fondo e con giro antiorario si giunge in vista della forcella che divide la cima della Vallazza da cima Roma. Poco prima di raggiungerla si inizia a risalire il ripido pendio alla propria sinistra, sci ai piedi fin dove possibile, in seguito a piedi. Poco prima di giungere al colletto di divisione tra le due elevazioni principali della cima della Vallazza si devia a destra e tenendosi sempre sul lato ovest, a volte superando qualche facile gradino roccioso, si giunge facilmente al punto culminante. Panorama semplicemente grandioso, forse ancora migliore di quello che si gode dalla vicina cima Roma.
Manto nevoso:
Prima parte della discesa, nella valletta sotto la cima, su neve abbastanza sciabile, a tratti farinosa o comunque con crosta non particolarmente fastidiosa. Dalla bocca della Vallazza in giù bella neve trasformata che purtroppo in questa occasione è rimasta durissima a causa del vento e della bassa temperatura. Se nei prossimi giorni tornerà a fare più caldo qui si farà una sciata coi fiocchi! Oggi durante la salita i coltelli sono risultati praticamente indispensabili. La neve inizia circa a quota 1100 m. Si spalleggiano gli sci per una ventina di minuti all’andata e meno di 15 al ritorno.


 
 


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