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Oggi è mercoledí 18 ottobre 2017

Piz Sielva 2855 m

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Alto Adige Data:29/12/2007
Nome:Paolo Chiti Email:paolo.chitiat symbolalice.it
Nome gita:Piz Sielva 2855 m Partenza da:Masi Valatsches sopra Stelvio
Quota partenza:1700 Dislivello:1200
Esposiz. salita:Sud-Est Esposiz. discesa:Est
Difficoltà:Sciatore buono Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Crostosa Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:Trafoi
Commento gita:
Dai masi Valatsches (piccolo parcheggio poco prima) si segue il segnavia n. 6 e per comoda mulattiera attraverso la rada lariceta si giunge ben presto in campo aperto, in vista delle malghe di Stelvio. Da qui si può salire direttamente alla cima attraverso il ripido vallone chiamato localmente Stilfser Schafloch oppure effettuare un più panoramico percorso ad anello, come abbiamo fatto noi in questa occasione: dalle malghe si prende il vallone di destra, come per la salita al piz Chavalatsch e continuando al centro dello stesso (direzione NO) si sale per dossi ed avvallamenti al catino superiore (loc. Trament). Da qui si piega progressivamente a SSO transitando sotto la q. 2733 m fino a guadagnare la sella q. 2698 m sullo spartiacque. Si cala ora di qualche metro sul lato di val Monastero (qualche passo a scaletta) e con panoramico percorso si guadagna facilmente la q. 2814 m da dove si è in vista della cima. Con leggera perdita di quota si ritorna sul lato di valle di Trafoi ricollegandosi alla eventuale traccia che sale direttamente dal basso attraverso il Stilfser Schafloch. Ripresa la salita si giunge in breve ad un catino racchiuso tra le diverse elevazioni sommitali. Tenendo la sinistra si giunge sci ai piedi a circa 20 m dal punto più alto. Lasciati gli sci si sale per breve e non difficile crestina all’ometto di vetta (la croce è posta più in basso, su un dosso a sud della q. 2851 m). Discesa diretta per lo stupendo e continuo canalone “Stilfser Schafloch” fino a riprendere la traccia di salita poco a valle delle malghe di Stelvio. --- Oggi in compagnia di Andrea.
Manto nevoso:
Nella parte alta del canalone “Stilfser Schafloch” neve piuttosto crostosa ma stando nei punti dove è più “tritata” dai numerosi passaggi risulta tutto sommato gestibile. Man mano che si scende neve sempre più farinosa fino a trovare ottime condizioni negli ultimi 300 m di dislivello che precedono le malghe (loc. Muttes).


 
 


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