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Oggi è mercoledí 18 ottobre 2017

Hochbrunner Schneid - Monte Popera 3046 m

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Alto Adige Data:21/04/2007
Nome:Andrea, Mirko e Paolo Email:paolo.chitiat symbolalice.it
Nome gita:Hochbrunner Schneid - Monte Popera 3046 m Partenza da:Parcheggio in val Fiscalina
Quota partenza:1454 Dislivello:1600
Esposiz. salita:Nord Esposiz. discesa:Nord
Difficoltà:Sci-alpinista buono Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Trasformata Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:Sesto
Commento gita:
Sci in spalla fino al rifugio al Fondovalle ove ha inizio un manto nevoso più o meno continuo. Tolti gli sci tre volte nella parte bassa della val Fiscalina alta (due volte per guadare il torrente e una volta per risalire un breve tratto di sentiero ormai privo di neve). Dopo aver raggiunto la piccola piana ai piedi della Lista ci siamo tenuti nel vallone di sinistra, inizialmente seguendone il fondo, in seguito tenendoci sui pendii di sinistra. Verso q. 2200 m si supera un ripido tratto sfruttando un sistema di cenge nevose in esposizione sopra salti di roccia (a mio avviso la parte più pericolosa della gita). Oltre questo passaggio chiave la pendenza si fa moderata e in breve siamo giunti nella fantastica Busa di Dentro, circondata da alte pareti. Al termine di questo meraviglioso catino la salita continua per un largo canalone che si apre sulla sinistra. L’abbiamo risalito per un buon tratto in direzione della forcella alta di Popera. Lasciati gli sci ove la pendenza iniziava a farsi sostenuta (quota 2840 m ca.) non abbiamo continuato verso la forcella ma traversato a destra per risalire un ripido e stretto canalino che adduce ai pendii superiori. Al termine del canalino si volge a destra e per per un altro canale, più largo e meno ripido del primo si mette piede sull’altopiano sommitale. Da qui per ampi pendii al punto culminante. Gita semplicemente fantastica.
Manto nevoso:
La parte alta (i due canali ed i pendii sommitali) non sono in buone condizioni e presentano una neve piuttosto irregolare e difficile da sciare. Meglio percorrere questi ultimi 200 m di dislivello a piedi sia in salita che in discesa (indispensabili i ramponi). Buona neve primaverile dal deposito sci fino alla piccola piana sotto la Lista a q. 1900 m circa. Da qui in giù la sciata diviene obbligata e non particolarmente divertente in quanto occorre tenersi scrupolosamente nella traccia di discesa che corre tra mughi e massi lungo il torrente. In vista del fondovalle si devono togliere gli sci in alcuni punti. Possibilità di rientro lungo la locale pista di fondo che però presenta già numerosi (seppur brevi) tratti senza neve costringendo ad un fastidioso togli e metti. Già tra 2-3 giorni non sarà più percorribile sci ai piedi.


 
 


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