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Oggi è venerdí 23 giugno 2017

Dome de Tzan 3351 m

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Valle d'Aosta Data:06/05/2005
Nome:Paolo Email:paolo.chitiat symbolaliceposta.it
Nome gita:Dome de Tzan 3351 m Partenza da:Rifugio Prarayer (Valpelline)
Quota partenza:2005 Dislivello:1400
Esposiz. salita:Nord Esposiz. discesa:Nord
Difficoltà:Sciatore buono Manto nevoso:Stupendo
Tipo di neve:Trasformata Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:
Commento gita:
Seconda gita con partenza dal rifugio Prarayer, dopo quella del giorno precedente al Château des Dames. Anche in questa occasione purtroppo condizioni meteo non ottimali con nevischio trasportato dal forte vento e panorama dalla vetta piuttosto limitato a causa delle molte nuvole. A tratti insopportabile vento gelido, specialmente nei pressi del colle di Chavacour. Tutta la gita si è svolta in condizioni più invernali che primaverili. --- Questo l’itinerario: dal rifugio Prarayer si segue brevissimamente il sentiero per il rif. Aosta per svoltare a destra e scendere così al ponte sul torrente Buthier. Sulla sponda opposta si segue in piano il sentiero che porta verso l’imbocco del vallone di Valcournera. Poco prima di raggiungere il torrente che scende dallo stesso vallone, il sentiero inizia a risalire a svolte la ripida china boscosa fino ad uscire all’inizio del vallone ove la vegetazione ha termine. Lasciata alla propria sinistra la ricostruita alpe Valcournera si continua in falsopiano sul fondo del selvaggio vallone circondato da aspre pareti. Dopo un buon tratto la valle piega leggermente a destra (NNO) ed inizia a farsi più ripida. Superata una strettoia dalla pendenza abbastanza sostenuta si esce su un ripiano ove il vallone si allarga. Senza ulteriori difficoltà si giunge facilmente alla larga sella nevosa del col Chavacour ove si svolta seccamente a sinistra (est). Con ripido traverso si raggiunge una evidente sella nevosa, oltre la quale un nuovo ripido traverso (un po’esposto sopra un salto di rocce) porta definitivamente ai pendii superiori, ormai in vista del cupolone nevoso sommitale. Con un po’ di noiosi saliscendi si giunge alla base del calottone che si risale preferibilmente sul lato sinistro. Giunti sulla terrazza superiore si scavalca un breve risalto nevoso oltre il quale si giunge finalmente in vista del punto culminante. Con gli sci si raggiunge un’ elevazione sulla destra, poco più bassa del punto più alto. --- Con gli amici abruzzesi Achille, Fabrizio e Mauro. --- Per la terza e la quarta puntata della nostra trasferta in valle d’Aosta cedo ora la parola a Fabrizio ...
Manto nevoso:
Magnifica discesa dalla cima fino in vista dell’alpe Valcournera. In alto un po’ di neve farinosa su fondo portante, in seguito neve dura come in pista fino a poco sopra il baito Chardonnay. L’ultimo tratto in neve un po’ cedevole ma ancora accettabile. Con gli sci si giunge fino a circa 100 m sotto l’alpe Valcournera, in ultimo con qualche togli-e-metti. Si portano gli sci per circa 35-40 minuti, sia all’andata che al ritorno.


 
 


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