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Oggi è mercoledí 18 ottobre 2017

Cima di Ceremana 2699 m (Lagorai)

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Trentino Data:26/12/2006
Nome:Alberto e Paolo Email:paolo.chitiat symbolalice.it
Nome gita:Cima di Ceremana 2699 m (Lagorai) Partenza da:Estremità est del lago di Paneveggio, loc. Segheria
Quota partenza:1450 Dislivello:1250
Esposiz. salita:Nord Esposiz. discesa:Nord
Difficoltà:Sciatore buono Manto nevoso:Accettabile
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia:Carta topografica 1:25.000 Valle partenza:Val Travignolo
Commento gita:
Stupendo itinerario che risale uno dei valloni più selvaggi del Lagorai. Oggi nessuna traccia di precedenti passaggi, solitudine totale. Dal parcheggio circa mezz’ora di forestale pianeggiante lungo il lago fino ad imboccare la val Ceremana che si risale inizialmente per strada forestale ed in seguito lungo un’ex mulattiera militare. Verso q. 1700 m il vallone si restringe e dopo aver superato una zona piuttosto tormentata (blocchi) si ritrova la mulattiera che si segue con percorso nuovamente più agevole. Verso q. 2080 m il vallone si biforca. Si prende il canalone di destra fino a 2200 m circa, dove si indovina la possibiltà di lasciarlo superando un breve risalto sulla destra. Si traversa in piano sotto le propaggini settentrionali della cima di Ceremana fino ad affacciarsi sulle vastissime Laste di Bragarolo. Puntando ora a sud si risalgono bellissimi pendii ideali per lo sci e con leggero giro sinistrorso si giunge sci ai piedi sulla cima principale di Ceremana 2699 m. Panorama spettacolare verso le pale di San Martino.
Manto nevoso:
I primi 150 m di discesa su neve abbastanza crostosetta, poi sciata memorabile in un polverone da sogno (senza parole!) fino a rientrare nel canalone. Sciata ancora molto buona e senza toccare sassi fino a q. 2000 m circa, poco sotto la biforcazione del vallone. In seguito scesi con molta cautela tra i macigni, cercando di seguire il più possibile la mulattiera. Inevitabile grattare qua e là, specialmente in corrispondenza della tormentata strettoia verso q. 1700 m (scesi a piedi per un breve tratto). Ripresa la forestale è seguita una veloce scivolata fino a riprendere la strada circumlacuale. La valutazione accettabile è una media tra la stupenda parte alta e la sconsigliabile parte bassa. Itinerario che in ogni caso, anche nelle condizioni attuali, regala grandi soddisfazioni.


 
 


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