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Oggi è sabato 23 gennaio 2021

Meduce de Inze e Forcella di Cresta Vanedel (quasi)

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Veneto Data:11/01/2021
Nome:3 Email:c.vecellioat symbollibero.it
Nome gita:Meduce de Inze e Forcella di Cresta Vanedel (quasi) Partenza da:Villa Gregoriana, poi al Ponte degli Alberi
Quota partenza:1130 Dislivello:1700
Esposiz. salita:Nord Esposiz. discesa:Nord
Difficoltà:OSA Manto nevoso:Stupendo
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia:Scialpinismo Marmarole, Antelao, Sorapis Valle partenza:Auronzo
Commento gita:
Gita caratterizzata dal freddo intenso e da un innevamento eccezionale. Per strada dal parcheggio di Villa Gregoriana a quello del Ponte degli Alberi (solo parzialmente pulito dalla neve). Calzati gli sci si raggiunge il Centro Visite della Foresta di Somadida, quindi verso i due valloni dei Meduce, seguendo circa il sentiero. Nella parte bassa (da quota 1200 a 1400 m slm) si è saliti in un vallone da valanga su traccia ripida esistente (grazie a chi ha tracciato). Quindi ci si è ricollegati brevemente al sentiero per circa 150 m e, dopo aver attraversato un bosco pensile (sotto i 1600 m), si è entrati nel vallone del Meduce de inze. Lì le tracce si interrompevano, pertanto si è saliti dove ci sembrava più sicuro, prima nella parte sinistra, poi in quella destra, infine nuovamente a sinistra (sx e dx riferiti alla salita). Dal macereto del Meduce de Inze si è scesi nel retrostante avvallamento e quindi su verso l'unica forcella evidente, quella di Cresta Vanedel, sita a sud della Torre Frescura. Ad un centinaio di metri dalla forcella ci siamo fermati perché le condizioni non apparivano sicure. Discesa entusiasmante all'avvallamento, ripellato in direzione E verso la Forcella del Mescol così da guadagnare un altro bel pendio. Quindi discesa entusiasmante, circa come la salita. Infine dal Centro Visite si è ripellato per tornare alle auto.
Manto nevoso:
Farina! Dalle auto alla forcella e dalla forcella alle auto! Qua e la è stata disturbata dal vento, oltre i 2000 m era profonda. Presso la forcella c'erano depositi eolici non rassicuranti (o per lo meno non hanno rassicurato noi)


 
 


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