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Oggi è mercoledí 26 febbraio 2020

Sas da la Tascia (2866)

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Trentino Data:09/02/2020
Nome:mauro&nadia Email:mauro.bertagnolliat symbolgmail.com
Nome gita:Sas da la Tascia (2866) Partenza da:ponte rio Jigole
Quota partenza:1849 Dislivello:1020
Esposiz. salita:Nord Esposiz. discesa:Sud
Difficoltà:OSA Manto nevoso:Stupendo
Tipo di neve:Trasformata Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia:Tabacco foglio 06 Valle partenza:val di San Pellegrino
Commento gita:
La velatura del mattino ci aveva fatto temere il crostone in discesa, poi per fortuna si è scharito. Gita stupenda, estremamente varia, con finale non difficilissimo ma da non sottovalutare. Saliti a Fuchiade proseguiamo per la val da la Tascia tralasciando la deviazione per il passo delle Cirelle. Giriamo quindi in direzione sud per portarci quasi alla forcella del Laghet. Rampant decisamente utili oggi. Affrontiamo il ripido pendio esposto ad W, prima con gli sci, poi con picca e ramponi. La salita è ben tracciata e la neve è buona, oggi si poteva salire anche senza. Vista spaziale dalla cima. Ci buttiamo giù per il pendio, la neve consente di curvare anche sul primo tratto più ripido, e raggiungiamo la forcella del Laghet, da dove scendiamo tenendoci sulla destra appena possibile: il terreno è più ripido ma la neve è megilore. Scendiamo in val Tegnousa fino a quota 2090 circa. La giornata è splendida, la neve pure, è anche presto... Quindi ripelliamo e puntiamo alla splendida conca a sud del sas da la Tascia, che sembra in condizioni super. La risaliamo fino dove si restringe, e ci spostiamo a destra verso i bellissimi pinnacoli della Pala Martina. Ci fermiamo a 2520 circa aggiungendo 430 metri al dislivello ufficiale, per oggi può bastare. Discesa di nuovo in val Tegnousa passando per la dorsale del col de le Salae, e poi direttamente alla via di salita che intercettiamo sul prato finale.
Manto nevoso:
Perfetto sulla pala del Sas: compatto e non ghiacciato. Il primo breve tratto della discesa dalla forcella era ghiacciato ma abbastanza grossolano e lisciato dalle derapate, per cui si poteva sciare senza grandi problemi. Sotto, festival del firn. In val Tegnousa si poteva scegliere tra costa portante, riporto di farinella nei canali o firn in esposizione SW. Perfetto ed immacolato nel catino della seconda discesa.


 
 


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