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Oggi è venerdí 24 gennaio 2020

Cima Bellavista (2619) - traversata in val Gelada di Pellizzano

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Trentino Data:12/01/2020
Nome:mauro&nadia con mariangela e umberto Email:mauro.bertagnolliat symbolgmail.com
Nome gita:Cima Bellavista (2619) - traversata in val Gelada di Pellizzano Partenza da:park la Zangola (malga Nambino)
Quota partenza:1634 Dislivello:1000
Esposiz. salita:Est Esposiz. discesa:Nord
Difficoltà:BSA Manto nevoso:Accettabile
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia:Andreolli, Bazzi, Casiraghi - Scialpinismo a MdC Valle partenza:val di Campiglio
Commento gita:
Dopo una dozzina d'anni torniamo a fare questa splendida traversata. L'innevamento abbondante fino in basso permette di scendere senza patemi. Saliti per la traccia del Serodoli fino al colmo in vista del lago. Di qui abbiamo aggirato il lago ad E senza quasi perdere quota, proseguendo in piano o in lieve salita fino al pendio a N del lago stesso. Questo sarebbe stato il pendio da salire, la cima è proprio lì sopra, ma noi abbiamo proseguito su una bella traccia fin quasi al passo di val Gelada, prima di accorgerci e piegare decisamente a destra per arrivare alla cima. Panorama magnifico. In discesa bisogna fare una diagonalona (esp. sud) il più alta possibile sotto le rocce per arrivare con solo una quindicina di metri di risalita al passo. La discesa in val Gelada (che alterna tratti ripidi a diagonali e falsopiani) si fa al centro senza grossi problemi fino a quota 2000 circa. Qui meglio tenersi sulla destra fino ad incocciare il sent 203. Si segue lo stesso fino al lago di Stablò (e oltre). Di qui a sinistra (breve risalita), poi un tratto ripido nel bosco fino alla Baita Regina del Bosco. Stradina fino alla malga Pellizzano di Sopra, poi un bel pratone in dir. N, per riprendere infine la forestale fino alla seconda auto nei pressi del rifugio Alpino (1250).
Manto nevoso:
Molto più che accettabile. Cotta dal sole nella breve parte esposta a sud. Ventata dura con grip sul ripido sotto il passo, poi si trova della buccia d'arancia, qualche tratto ventato liscio, residui di valanga duri ma fortunatamente a grana fine che non impedisce di curvare. Dall'inizio dei larici, farina tra gli alberi, con qualche tratto ventato. Stupenda farinosa a gobboni su fondo duro nei tratti ripidi nel bosco, fino alla Regina del Bosco. Prato della malga con brina molto divertente, e forestale con neve compatta e solo qualche tratto duro sotto gli alberi. Molto meglio di quanto ci aspettavamo.


 
 


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