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Oggi è giovedí 26 aprile 2018

Punta Trieste e Costa della Tavola

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Abruzzo Data:14/04/2018
Nome:Luca Email:studiocolarossiat symbollibero.it
Nome gita:Punta Trieste e Costa della Tavola Partenza da:Capo di Pezza
Quota partenza:1528 Dislivello:932
Esposiz. salita:Nord Esposiz. discesa:Nord
Difficoltà:MSA Manto nevoso:Stupendo
Tipo di neve:Trasformata Valutazione gita:Consigliabile
Bibliografia: Valle partenza:Capo di Pezza
Commento gita:
Come da programma per la gita di oggi si è in quattro: PER IL VERSANTE AQUILANO: a vessillo della Città Celestiniana, i due dall’evangelica denominazione: Luca e Gianluca PER IL VERSANTE MARSICANO: in rappresentanza delle terre che furono del Principe Torlonia: l’espressione della meglio gioventù ovindolese: Liberato e Sabatino Si unisce alla compagine, ripescato dalla gremita schiera degli scialpinisti che oggi si sono dati appuntamento in quel dei Piani di Pezza, Giorgio da Terranera con al seguito il di lui cane, un bell’animale frutto di un incrocio tra un pastore tedesco e un siberian-husky il quale si fregia, mitologicamente, nientepopodimenoche del nome di Ettore. La variegata compagnia di cui sopra, quindi, si sofferma in fase di avvio ad ammirare un insolito quanto pittoresco torrentello che adesso bagna il fondovalle delle aride e permeabili formazioni calcaree che portano alla sommità delle Cimate di Pezza. Gettata alle spalle questa fugace emozione, i partecipanti all’escursione in quota ovindolese imprimono a tutti i componenti un’insostenibile andatura consentita dalla forma fisica che, nell’inverno ormai trascorso, questa terribile coppia ha raggiunto totalizzando una spaventosa stratificazione di dislivello. Ai restanti tre che si attardano, non rimane che l’illusorio conforto fornitogli da Ettore, il quadrupede su richiamato, il quale, tenendo fede alla proverbiale amicizia che lega la sua specie all’essere umano, si dimostra, per l’occasione, l’unico gitante disposto a condividere l’andatura degli affaticati, nonostante madre natura gli abbia fatto dono della migliore mobilità. Alla bestiola, inoltre, pare mancargli la parola necessaria a trasmettere ai suoi accompagnatori l’entusiasmo che pure loro provano difronte alla bellezza che oggi, magicamente, gli concede questa parte dell’Appennino. MA, RAGGIUNTA LA VETTA DI PUNTA TRIESTE (mt. 2230) LA FAZIONE DI STIRPE AQUILANA RECUPERA TERRENO!! Ingaggiata la discesa, infatti, Gianluca si guadagna il rispetto dei suoi compagni perché lui, sull’ottima neve che ricopre generosamente questa montagna, applica la tecnica dello sci alpino alla perfetta regola dell’arte. Giunti a quota mt. 1950 e preso commiato dai componenti aggiunti al gruppo, i quattro di partenza proseguono risalendo fino alla sommità della Costa della Tavola (mt. 2182) ripagandosi di ogni sacrificio con una magnifica sciata di rientro su un firn STRE-PI-TO-SO!!!! E’ ancora Gianluca, poi, che stupisce nel “terzo tempo della gita” sugellando la bella giornata con l’offerta di una buona birra con la quale si è brindato al nostro Stefano che, solo da qualche giorno, ci guida dall’alto della Vetta più alta.
Manto nevoso:


 
 


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