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Oggi è mercoledí 18 ottobre 2017

Foratrida 3129 m

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Alto Adige Data:15/04/2006
Nome:GA Alberto e Paolo Email:paolo.chitiat symbolalice.it
Nome gita:Foratrida 3129 m Partenza da:Slingia
Quota partenza:1738 Dislivello:1430
Esposiz. salita:Est Esposiz. discesa:Est
Difficoltà:Sciatore buono Manto nevoso:Stupendo
Tipo di neve:Trasformata Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia:Carta Tabacco 1:25.000 - Foglio n. 044 oppure 043 Valle partenza:Alta val Venosta ---> val Slingia
Commento gita:
Partiti con l’idea di salire sul Muntpitschen, per un eccesso di prudenza non ci siamo fidati di risalire il ripido canale che adduce alla spalla SO e abbiamo alla fine optato per la più tranquilla Foratrida, l’elevazione compresa tra lo stesso Muntpitschen ed il Piz Sesvenna. Per non fare tutto il solito lungo giro che (come per la classica gita al Piz Sesvenna) passa per il rifugio Sesvenna e la Fuorcla Sesvenna abbiamo provato a salire direttamente dal fondovalle di val Slingia in direzione ovest per accedere direttamente alla vedretta di Sesvenna. Questa è una variante che in talune guide scialpinistiche è descritta come possibilità di rientro dal Piz Sesvenna. Noi abbiamo voluto provarla anche in salita e devo dire che l’itinerario è davvero meritevole. Dal punto di vista sciistico è molto più valido della discesa normale via Fuorcla Sesvenna: 1100 m di “tuffo” sul fondovalle di val Slingia - fantastico! --- Questo l’itinerario che abbiamo seguito: Da Slingia si segue la pista di fondo lungo il rio di Slingia per circa 2 km fino al ponte q. 1820 m. Si abbandona qui il fondovalle per risalire una costola boscosa delimitata a sud dal fosso Milchtal. Con facile percorso tra rade conifere si esce in campo aperto e seguendo il vallone di Ausserfölla si transita sotto le rocce della Fölla-Schwarzwand. Successivamente si piega a SO e con percorso sempre facile e logico si infila il valloncello delimitato sulla sinistra dal Muntpitschen. Sul lato destro si intuisce la possibilità di raggiungere lo spartiacque con la val Sesvenna risalendo un ripido pendio. Su pendenza via via crescente per pendio aperto o per breve canalino (più sicuro) si vince così un breve tratto particolarmente erto (circa 20-30 m di dislivello oltre i 40°, eventualmente a piedi, passaggio chiave) indi senza ulteriori difficoltà in breve allo spartiacque con la val Sesvenna nei pressi della q. 2958 m. Si segue ora brevemente la facile dorsale in direzione del Muntpitschen e non appena possibile si cala ripidamente sul versante opposto per una ventina di metri (eventualmente a piedi) fino a mettere piede sulla docile vedretta di Sesvenna. Da qui si hanno tre possibilità: A) Muntpitschen: portatisi sotto un evidente pendio-canale lo si risale ripidamente fino ad una spalla nevosa, indi con breve tratto di misto alla croce. B) Foratrida: facilmente alla sella di divisione tra questa ed il Muntpitschen. Destreggiandosi tra blocchi affioranti senza particolari problemi sci ai piedi alla cima, in ultimo poggiando sul lato di val Sesvenna. C) Sesvenna: facilmente alla sella di divisione con la Foratrida e per la facile cresta di neve e blocchi alla grande croce.
Manto nevoso:
Innevamento piuttosto consistente, penso che la gita sarà in condizioni ancora per diverse settimane. Attualmente si parte e si arriva tranquillamente sci ai piedi. Neve in gran parte trasformata o in via di rapida trasformazione. Noi siamo scesi un po’ troppo tardi (giornata caldissima ed afosa) ed abbiamo trovato neve al limite della pappetta ma comunque sempre perfettamente sciabile - tutto sommato grandissima discesa!


 
 


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