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Oggi è martedí 27 giugno 2017

Cimon di Bolentina 2287 m

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Trentino Data:12/03/2006
Nome:GA Alberto e Paolo Email:paolo.chitiat symbolalice.it
Nome gita:Cimon di Bolentina 2287 m Partenza da:Malé --> 5° tornante sopra Bolentina q. 1350 m circa
Quota partenza:1350 Dislivello:937
Esposiz. salita:Sud-Est Esposiz. discesa:Sud-Est
Difficoltà:Sci-alpinista medio Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Crostosa Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia:Carta Tabacco 1:25.000 - Foglio n. 048 Valle partenza:Sole
Commento gita:
Il Cimon di Bolentina è la classica dimostrazione che le gite belle non devono necessariamente presentare dislivelli proibitivi o raggiungere vette di chissà quale altitudine. Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo splendido itinerario che – se si esclude l’avvio lungo una strada forestale – sale sempre per bellissimi prati ottimamente raccordati tra di loro. L’ultimo tratto di ripida crestina nevosa non è difficile (al limite fattibile anche sci ai piedi se in buone condizioni) e dà all’itinerario una piccola nota alpinistica che non fa altro che aumentare la soddisfazione di aver raggiunto un magnifico belvedere sulle Dolomiti di Brenta e sulla Presanella. --- L’itinerario: dal quinto tornante sopra Bolentina (attenzione: alcune lastre di ghiaccio vivo lungo la strada di accesso) si prende la strada forestale che si stacca sulla destra e per essa si raggiunge la dorsale boscosa che divide la val di Sole dalla valle di Rabbi. Tenendo come direttrice detta dorsale si transita nei pressi di un’antenna radiotelevisiva e per bei prati si raggiunge il Malghetto e successivamente malga Bolentina alta. Dalla malga si traversa brevemente a sinistra per tracce di mulattiera e ripresa la dorsale si prosegue sempre in bellissimo ambiente fino ad uscire oltre la vegetazione in vista del bivacco Marinelli (piccola casetta in muratura sempre aperta dotata di tre posti letto). Dal bivacco il resto dell’itinerario è evidente: per pendio piuttosto sostenuto, potenzialmente pericoloso con neve molto instabile, si raggiungono alcuni antiestetici paravalanghe e con ultimo tratto un po’stretto e ripido (di solito si lasciano gli sci 20 m sotto la cima) si tocca il punto culminante.
Manto nevoso:
Neve abbastanza crostosetta, specialmente tra il bivacco Marinelli e malga Bolentina alta, più in basso invece, mantenendosi nelle zone riparate da vento e sole, ancora discreti tratti di neve farinosa.


 
 


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