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Oggi è mercoledí 18 ottobre 2017

Monte Gronlait 2383 m

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Trentino Data:05/02/2006
Nome:Alberto e Paolo Email:paolo.chitiat symbolalice.it
Nome gita:Monte Gronlait 2383 m Partenza da:Fierozzo --> San Felice --> San Lorenzo
Quota partenza:1360 Dislivello:1023
Esposiz. salita:Ovest Esposiz. discesa:Ovest
Difficoltà:Sciatore buono Manto nevoso:Stupendo
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Consigliabile
Bibliografia: Valle partenza:Valle dei Mocheni
Commento gita:
Una volta ogni tanto capita di trovare neve praticamente perfetta, come in questo caso sul versante ovest del Gronlait ... e dire che alla partenza non ero affatto convinto della meta, non tanto perché mi aspettassi poca neve ma perché ritenevo questo monte poco interessante da un punto di vista scialpinistico. Mi sono però dovuto ricredere perché la parte alta dell’itinerario è veramente molto bella, così come meravigliosa è stata la discesa direttissima per il ripido versante ONO: polverone stupendo da cima a fondo! --- Accesso stradale: risalita la valle dei Mocheni lungo il versante sinistro idrografico si raggiunge San Felice di Fierozzo; poco dopo la chiesa si trova sulla destra una stradina che sale ai soprastanti masi (indicazione per agritur San Lorenzo). Dopo alcuni tornanti si giunge ad un bivio in località San Lorenzo (cartello). Si può partire da qui o anche da poco più sotto, presso il maso Boleri (in tutti i casi possibilità di parcheggio molto limitate). --- L’itinerario: da San Lorenzo si risalgono i prati in direzione SE e sempre mantenendo questa direzione si raggiungono i Prati di Montagna e successivamente i Prati Imperiali attraversando alcuni tratti di bosco (percorso oggettivamente di non facile individuazione in assenza di tracce). Dai Prati Imperiali si sale in direzione ESE per rado bosco e con leggero giro sinistrorso si giunge in una appena accennata valletta che con bel percorso, in ultimo in campo aperto, porta ad una sella compresa tra il monte Mut ed il corpo principale della montagna. Prima di raggiungere la sella si svolta a destra e con pendenza sempre più sostenuta (40° buoni nel finale) si risale la dorsale NNO del monte. Dopo un tratto pianeggiante un altro strappo ripido ma più breve del primo adduce infine alla piatta sommità ed alla grande croce di legno. --- Discesa: condizioni permettendo è cosigliabile scendere direttamente dalla cima lungo il ripido versante ONO fino ad una sottostante conca ove si traversa a destra. Doppiata una costola ci si riporta nella valletta seguita all’andata.
Manto nevoso:
Neve farinosa semplicemente fantastica, di consistenza perfetta: né troppo cedevole né troppo pesante, sembra di volare. Occorre solo fare attenzione all’inizio della discesa per via di alcuni massi poco coperti (si vede che qui prima dell’ultima abbondante nevicata non c’era fondo). Per la risalita della ripida dorsale NNO del monte non sono attualmente indispensabili i coltelli.


 
 


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