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Oggi è mercoledí 18 ottobre 2017

Kleiner Löffelspitz - Pizzo Cucchiaio piccolo 3050 m

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Alto Adige Data:14/01/2006
Nome:Evelyn, Andrea e Paolo Email:paolo.chitiat symbolalice.it
Nome gita:Kleiner Löffelspitz - Pizzo Cucchiaio piccolo 3050 m Partenza da:Valle Aurina --> Casere
Quota partenza:1600 Dislivello:1500
Esposiz. salita:Nord Esposiz. discesa:Nord
Difficoltà:Sciatore buono Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia:Carta Tabacco 1:25.000 - Foglio n. 035 Valle partenza:
Commento gita:
Cima molto bella, fattibile in pieno inverno solo a condizione che la neve sia perfettamente assestata e preferibilmente a molta distanza dall’ultima nevicata. A dir poco entusiasmante il lungo e sostenuto pendio che dalla cima scende direttamente sul fondo della valle Rossa. La meta è ben nota agli scialpinisti locali, infatti sulla cima oggi ci saranno state non meno di 20 persone: meriterebbe senza dubbio di diventare una classica. L’unico difetto è dato dal fatto che in questo periodo durante la salita si rimane permanentemente in ombra, ma all’arrivo si è ampiamente ripagati dalla spettacolare veduta sul vicinissimo Pizzo Rosso di Predoi. --- Questo l’itinerario: Dall’abitato di Casere si scende brevemente al sottostante ponte sul torrente Aurino e seguendo il segnavia estivo n. 11 si percorre per un breve tratto la locale pista di fondo fino a giungere al ponte sul rio di Valle Rossa (Rötbrücke). Abbandonata la pista di fondo si prosegue un po’ ripidamente tra gli alberi lungo il sentiero estivo, poi più comodamente fino ad uscire in campo aperto. Tenendosi a sinistra si sale dolcemente tra piccole, rade conifere ed attraversato un torrentello si riprende il sentiero estivo che un po’ ripidamente consente di superare una balza rocciosa. Superata in altezza una croce isolata che si scorgeva dal basso (Rötkreuz) si prosegue in leggera salita lungo l’incassata valletta attraverso la quale scorre il rio di Valle Rossa fino a raggiungere la Rötalm ove ci si affaccia su un vasto piano. Si è ora in vista della cima e di tutto il resto del percorso. Si segue il fondovalle per circa 1,5 km (loc. Distelflecke) risalendo in seguito i regolari pendii di destra. A q. 2600 m ca. si giunge ad un ripiano dal quale si piega gradualmente a est puntando alla ben visibile cima. Verso q. 2900 m un tratto piuttosto sostenuto permette di raggiungere il regolare pendio sommitale che si risale fino al punto culminante sci ai piedi, in ultimo destreggiandosi tra qualche roccetta affiorante. --- Discesa: rientrati alla Rötalm lungo la traccia di salita ci si tiene alti sul fondo della valletta seguita all’andata e continuando a traversare in quota, a tratti anche risalendo brevemente a scaletta (è attualmente presente un’evidente traccia) ci si immette in un ampio vallone più a ovest del percorso dell’andata. Per esso, con bella sciata ai piedi della Moschbachwand, si scende fino a riprendere la traccia di salita intorno a q. 1900 m.
Manto nevoso:
Neve in prevalenza farinosa, bella specialmente nei primi 300 m della discesa, in seguito un po’ pesante con croste (benigne) da vento. Tutto sommato discesa più che accettabile e copertura nevosa assolutamente sufficiente. Nella stessa valle Rossa abbiamo visto anche scialpinisti impegnati nella salita all’Unterer Rötspitz mentre invece il monte Riva di Predoi si presentava ancora completamente vergine. Sui versanti sud della valle Aurina la situazione invece non è buona: oggi chi è salito al Dreiecker (sempre sopra Casere) non è neppure arrivato in cima a causa dei troppi sassi affioranti, per non parlare poi della crosta infame presente su quei pendii.


 
 


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