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Oggi è mercoledí 18 ottobre 2017

Cima d’Arnò 2848 m

Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.

 

Regione:Trentino Data:08/01/2006
Nome:Alberto e Paolo Email:paolo.chitiat symbolalice.it
Nome gita:Cima d’Arnò 2848 m Partenza da:Termine carrozzabile val Breguzzo, loc. Dispensa
Quota partenza:1152 Dislivello:1750
Esposiz. salita:Est Esposiz. discesa:Est
Difficoltà:Sci-alpinista buono Manto nevoso:Consigliabile
Tipo di neve:Farinosa Valutazione gita:Stupendo
Bibliografia: Valle partenza:
Commento gita:
Gita piuttosto lunga che nella parte alta prevede lo scavalcamento di due forcelle con interessanti vedute dei diversi versanti della cima. Molto bella la risalita della lunga ed incassata valle del Vescovo, anche se si resta costantemente in ombra fino al raggiungimento delle porte di Danerba. Da lì in avanti si è invece sempre al sole ed il panorama è davvero mozzafiato. --- Questo l’itinerario: dal grande parcheggio al termine della carrozzabile della val Breguzzo (località Dispensa) si prosegue lungamente sulla strada battuta dalle motoslitte fino a giungere al rifugio Trivena. Proseguendo sul lato destro della val Trivena si sale lungo la mulattiera estiva fino ad uscire sul Pian Redont. Non si attraversa il ponticello sulla sinistra ma si attraversa tutto il piano in direzione dell’imbocco della valle del Vescovo che è inizialmente piuttosto stretta e ripida. Tra grandi blocchi di granito e cespugli di ontano si supera la strettoia iniziale fino ad uscire su un piano dal quale si vede buona parte del vallone. Per bei pendii si raggiunge una grande dolina che si aggira sul lato sinistro per poi proseguire su pendenze via via crescenti ma mai problematiche fino a guadagnare le Porte di Danerba ove ci si affaccia sulla val Daone. Senza togliere le pelli si scende facilmente sul versante opposto traversando verso sinistra, alla base della parete ovest della cima d’Arnò. Persi circa 20-25 m di quota si riprende a salire per ampio ed elementare pendio fino a raggiungere la bocchetta dei Laghi Neri, alla base della cresta sud della meta. Scavalcata la bocchetta (lato val d’Arnò) si risale il versante SSE della cima fin dove possibile con gli sci. Gli ultimi 40-50 m sono piuttosto ripidi e si superano preferibilmente a piedi per neve e blocchi. --- In discesa, ritornati a Pian Redont, invece di rientrare lungo la mulattiera seguita all’andata, è possibile scendere lungo il versante destro idrografico della valle.
Manto nevoso:
L’innevamento è piuttosto consistente e salvo nella parte bassa della valle del Vescovo non si corre il rischio di toccare sassi. Fino al rifugio Trivena si sale per strada battuta dalle motoslitte, in seguito si prosegue lungo la mulattiera estiva per Pian Redont, anche questa lisciata dai molti passaggi di scialpinisti e ciaspolatori. La valle del Vescovo offre una bella sciata in neve farinosa. Con gli sci si arriva attualmente a circa 50 m sotto la cima, poi a piedi lungo il ripido versante cercando i passaggi migliori tra i blocchi.


 
 


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